Reduce dal concerto conclusivo dell’84° Festival del Maggio, Zubin Mehta, alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è tornato a Villa Rufolo 28 anni dopo la sua ultima direzione per il terzo appuntamento del cartellone della 70esima edizione del Ravello Festival.
Sul palco della Città della musica come solista il violoncellista Antonio Meneses, impegnato in un classico della letteratura per il suo strumento, le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra op. 33 di Chaikovsky.
Il programma è stato incentrato quasi totalmente sulla figura di Chaikovsky, ed ha regalato al pubblico di Ravello un concerto a tinte forti, soprattutto emozionali.
L’Orchestra del Maggio ha eseguito con personalità e trasporto le pagine scelte da Mehta per la serata: in apertura l’Ouverture e due estratti dal balletto Le creature di Prometeo di Ludwig van Beethoven (Adagio e Finale), pagine che ricevono da Mehta una lettura nitida, scattante e molto efficace; dopo una breve pausa, la quarta Sinfonia del compositore russo. Da sottolineare senza dubbio gli ottimi giovani innesti nell’Orchestra e la straordinaria sintonia con il suo direttore emerito.
Tanti gli applausi del pubblico che ha dedicato a Mehta una calorosa e sentita standing ovation.
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