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Perché Fiorello si chiama Rosario Tindaro: la verità

Fiorello è tra gli artisti italiani più apprezzati dal pubblico, anche per il fatto che ha ricoperto negli anni tantissimi ruoli nel mondo dello spettacolo. Oltre ad essere conduttore per la televisione, ha avuto la possibilità di svolgere ruoli di comico, attore, doppiatore, cabarettista. Uno showman a 360 gradi, che ha saputo mostrare sempre un grande talento.

Tutto è iniziato da quando, nel 1975, è stato assunto in un villaggio turistico per lavorare in cucina. Da quel momento ha attraversato una carriera che è passata per vari incarichi, arrivando anche a svolgere la professione di barman e di cameriere. La svolta arrivò quando prese un microfono, nel corso degli spettacoli nel villaggio turistico, e cominciò a cantare un brano musicale. Il successo è partito proprio da quel momento, l’inizio di una lunga carriera che lo ha portato a diventare un personaggio importante del panorama dello spettacolo.

Perché Fiorello si chiama Rosario Tindaro

Fiorello è un vero e proprio showman che si è affermato nel corso del tempo, prima come conduttore radiofonico, ma anche televisivo. Sa sfoggiare il suo talento di imitatore, cantante, attore. È nato a Catania il 16 maggio del 1960 ed è il più grande di quattro fratelli, che si chiamano Anna, Catena e Giuseppe, detto Beppe, che è conosciuto anche con il nome di Fiorellino.

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Rosario ha come secondo nome Tindaro, che gli è stato attribuito dai suoi genitori come un segno di devozione nei confronti della Madonna Nera del Santuario di Tindari. Quest’ultima è una cittadina che si trova nel Golfo di Patti, in provincia di Messina, e che risente di grandi influenze mitologiche. Il Santuario della Madonna Nera è una delle attrazioni principali di questa città. All’interno del Santuario di cui stiamo parlando si venera una statua bizantina in legno, in particolare di cedro, del Libano, che raffigura la Madonna con il bambino.

Secondo la leggenda, la statua della Madonna arrivò nel Golfo di Tindari mentre si trovava nascosta nella stiva di una nave. Quest’ultima, a causa di una tempesta che si scatenò all’improvviso, ha cercato riparo proprio in questo golfo. Poi si narra sempre che dopo la tempesta, quando la nave ha cercato di ripartire, non sarebbe riuscita a farlo, come trattenuta da una forza divina. La nave ripartì soltanto quando i marinai consegnarono agli abitanti di Tindari la cassa contenente la statua della Madonna.

Chi è Tindaro

Abbiamo detto che il luogo di Tindari ha a che fare con una grande tradizione mitologica. Tindaro in particolare è un personaggio noto della mitologia di origine greca. È conosciuto per essere stato un re di Sparta. La leggenda mitologica narra che durante un sacrificio Tindaro avrebbe dimenticato di rendere onore ad Afrodite e per questo fu punito.

Gianluca Rini

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