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Palio delle Botti, ottava piazza per Furore. La Costiera ospiterà l’edizione 2023

Domenica Furore ha conquistato l’ottava posizione al palio delle Botti di Treviso. La formazione della Costa d’Amalfi, che il prossimo anno ospiterà la manifestazione, si è fatta valere tra le migliori compagini nazionali.

I giovani di Furore hanno preso parte alla finale del Palio delle botti delle città del Vino. L’evento si è disputato domenica a Refrontolo, in provincia di Treviso. Ancora una volta la squadra della Costa d’Amalfi si è fatta onore. Pur gareggiando, infatti, tra le dieci formazioni più forti a livello nazionale, ha conquistato l’ottavo posto su di un tracciato di 1,3 km particolarmente arduo e impegnativo.

Un ringraziamento ai partecipanti è giunto oggi dall’ente di Furore. Coinvolti i 4 spingitori, Andrea Fusco, Michele Avitabile, Francesco Pio Milo e Luigi Avitabile, nonché la formazione femminile, composta da Francesca Avitabile, Michela Avitabile ed Elena Fusco, per “L’instancabile impegno profuso durante tutto l’anno nel rappresentare al meglio Furore“.

Un profondo ringraziamento, inoltre – prosegue l’ente -, all’associazione Pro Loco di Furore e in particolare a Dino di Gennaro, Biagio Fusco e Luigi Fusco. Grazie a Franco Capriglione per i sempre utili consigli e per il supporto“. L’appuntamento è per il 2023. La finale, questa volta, sarà ospitata dalla Costiera Amalfitana.

L’EVENTO – Il Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino, nato nel 2007 da una idea dell’Associazione per festeggiare i venti anni di attività, fu pensato con l’intento di dar vita ad una manifestazione che coinvolgesse i territori del vino e che si concludesse con una grande festa da svolgersi, di volta in volta, in una Città del Vino diversa.

La manifestazione è cresciuta e si è evoluta anche per la qualità delle feste organizzate nelle Città del Vino coinvolte. L’appuntamento finale è un evento atteso, così come le varie gare che si disputano per stabilire quali saranno le dieci città finaliste del Palio Nazionale. La Città del Vino che ospita la finalissima e quella che si è aggiudicata la gara finale del Palio l’anno precedente sono ammesse di diritto. La gara consiste nel far rotolare una botte da 500 litri lungo un percorso compreso tra un minimo di 1200 metri ad un massimo di 1800 metri di lunghezza, che attraversa le vie della Città del Vino.

Matteo Maiorano

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