E’ venuto a mancare questa mattina a Ravello Giuseppe Lima: era malato da tempo.
L’uomo stava scontando la pena detentiva ai domiciliari nella sua città di origine per motivi di salute: fu ritenuto responsabile dell’omicidio di Patrizia Attruia, compiuto nella notte tra il 26 ed il 27 Marzo 2015.
Il ritorno a Ravello dell’uomo, nel novembre dello scorso anno, fu dovuto alla necessità di curarsi, per via delle sue condizioni di salute abbastanza precarie. Il giudice avrebbe concesso la detenzione domiciliare al Lima presso la casa di uno dei due fratelli, da cui poteva uscire soltanto per sottoporsi alle visite ed alle terapie necessarie.
Lima fu responsabile dell’omicidio della sua donna insieme alla sua amante, Enza Dipino.
Il delitto, stando alle ricostruzioni degli inquirenti, ebbe una matrice amorosa: Patrizia Attruia, infatti, avrebbe sorpreso Giuseppe Lima, con cui conviveva, intrattenersi con la sua nuova amante, Enza Dipino, anch’ella complice nell’omicidio.
La Dipino, in base alle prime ricostruzioni, era stata indiziata di aver avuto un ruolo primario nell’uccisione della Attruia: Lima, infatti, cercò di scaricare quasi interamente sulla donna le sue responsabilità.
Giuseppe Lima fu condannato in via definitiva agli inizi di Maggio del 2021, dai giudici della Settima sezione penale della Cassazione a ben 13 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione per l’omicidio della donna.
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