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Lo scontro tra un asteroide e una navicella spaziale potrebbe salvare la Terra

Una missione un po’ particolare quella che vuole tentare la NASA e che potrebbe avere delle conseguenze importanti soprattutto in termini di potenzialità per il futuro. Infatti la nota agenzia spaziale americana sta tentando di realizzare un vero e proprio scontro tra una navicella spaziale e un asteroide.

Si tratta a tutti gli effetti di un esperimento, per scoprire quali possibilità difensive ci sarebbero per il nostro pianeta in caso di pericolo. La NASA intende mettere in evidenza una serie di dati per riuscire a comprendere come agire nel caso in cui un asteroide potesse diventare pericoloso per la Terra.

In che cosa consiste la missione della NASA

La NASA ha inviato nello spazio un veicolo che si chiama DART e che prevede la realizzazione di uno schianto della navicella contro un asteroide che si trova a 11 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Si tratta a tutti gli effetti di un test, anche per saperne di più sulla messa a punto di nuove tecnologie che potrebbero evitare il pericolo di uno scontro di un asteroide che eventualmente si presentasse nel mettere a rischio il nostro pianeta.

In base ai risultati ottenuti si potrebbe mettere a punto un sistema di difesa a livello planetario, che avrebbe l’obiettivo di deviare le orbite delle rocce che gravitano nello spazio. Il veicolo spaziale di cui si occupa la NASA è stato lanciato nel 2021 dalla California.

Prima di arrivare a raggiungere l’asteroide Didymos, che come abbiamo detto si trova a 11 milioni di chilometri dalla Terra e non è pericoloso, sono dovuti passare circa nove mesi. Particolari sono le caratteristiche dell’asteroide Didymos, che è collocato tra le orbite del nostro pianeta e quella di Marte ed ha un diametro di circa 740 metri.

Come avverrà lo scontro tra l’asteroide e la navicella spaziale terrestre

La navicella spaziale DART si schianterà letteralmente contro l’asteroide a 15.000 miglia orarie. L’obiettivo è quella di modificare la traiettoria orbitale della roccia. La NASA interverrà controllando con dei potenti telescopi per vedere se tutto andrà per il verso giusto.

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Allo stesso tempo, insieme al veicolo spaziale, viene lanciata una sonda, per raccogliere dati anche durante l’impatto. Si potranno avere quindi a disposizione delle informazioni significative, per comprendere che cosa succederebbe in caso di scontro potenzialmente pericoloso per la Terra.

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Un esperimento molto importante, anche perché non bisogna dimenticare che sono circa 4.700 gli asteroidi che la NASA ritiene come degli oggetti potenzialmente pericolosi, se si avvicinassero troppo al nostro pianeta.

Gianluca Rini

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