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La vera storia che ha ispirato il tabaccaio di Vienna

Una trama curiosa e delicata, che non può far altro che incollare lo spettatore alla poltrona.

Stiamo parlando de Il tabaccaio di Vienna, uno sceneggiato televisivo che prende spunto dal libro del 2015 dello scrittore austriaco Robert Serthaler.

La trama del film

La vicenda prende forma presso la campagna austriaca, dove un ragazzo di nome Franz vive con la sua famiglia in una casetta di umili condizioni.

La madre del ragazzo, Margerete, si è risposata ma purtroppo il nuovo compagno della donna muore e il ragazzo dovrà trasferirsi a Vienna per cercare fortuna.

Per fortuna Franz ha le spalle coperte, in quanto a Vienna lo sta aspettando un uomo che si ritrova proprietario di una tabaccheria.

Siamo nel pieno del regime nazista e nella città di Vienna si alternano molte etnie.

Si scopre inoltre che uno dei clienti più assidui della tabaccheria è niente meno che Sigmund Freud, il quale instaurerà un grande rapporto di amicizia col giovane Franz.

Questo a sua volta si innamorerà di Aneske, con la quale vivrà delle importanti emozioni.

Il film si ispira a una storia vera?

La pellicola, che verrà trasmessa nelle prossime ore su Rai 3, deve la sua trama ad una vicenda realmente accaduta.

Parla infatti di un giovane ragazzo che ha dovuto rimboccarsi le mani per poter vivere un’esistenza dignitosa.

Uno dei temi fondamentali riguada la spensieratezza giovanile e come questa possa essere cancellata all’improvviso o in seguito a delle perdite drammatiche.

Il ragazzo non si era mai preoccupato della propria condizione fino a quel momento, ma si era focalizzato solamente sui suoi coetanei e sulla sua gioventù.

Leggi anche: Il tabaccaio di Vienna è ispirato ad una storia vera? Ecco la verità

La perdita del patrigno però lo ha portato a prendere delle decisioni importanti, come quella di sradicare le proprie origini per trovare la fortuna in un altro contesto.

Grazie alla figura del tabaccaio, Franz ha potuto imparare una professione e relazionarsi con tutte le persone che ogni giorno entravano in tabaccheria.

Sicuramente l’incontro con Freud si è rivelato funzionale e il ragazzo ha così potuto lavorare sulle sue emozioni e sui rapporti sociali fino a quel momento sottovalutati.

Alice Oliva

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Alice Oliva

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