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La storia incredibile della donna che non ha metà cervello

Il nostro cervello ha delle potenzialità davvero incredibili. Hanno ragione evidentemente quegli scienziati che affermano che non ne conosciamo ancora tutte le funzioni. Eppure il cervello è stato oggetto di molti studi, ma evidentemente c’è molto da scoprire. Ogni tanto si presentano infatti dei casi molto particolari, che ci fanno riflettere ancora di più su quanto c’è da sapere sulla mente umana. È il caso di questa donna, di cui vogliamo raccontare la storia.

La donna che aveva soltanto metà cervello

Chiameremo questa donna (per proteggere la sua privacy) soltanto con le sue iniziali, EG. Nel 1987, dopo aver effettuato una scansione cerebrale, è risultato che il lobo temporale sinistro del suo cervello era come se fosse spento.

In pratica è come se la donna avesse soltanto metà cervello, perché il lobo sinistro non reagiva ad alcuno stimolo. Una cosa molto particolare, perché si sa bene oggi come il lobo temporale sinistro sia proprio il responsabile dell’elaborazione del linguaggio.

Eppure EG non aveva avuto danni per quanto riguarda la parola, anzi addirittura sapeva parlare perfettamente due lingue.

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Lo sviluppo di una rete linguistica complementare

Ma come mai la donna non aveva avuto danni nella capacità di linguaggio, nonostante il suo lobo temporale sinistro non rispondesse? La risposta è arrivata nel 2016, quando una ricerca ha dimostrato che evidentemente EG era riuscita a sviluppare una rete linguistica complementare nel lobo temporale destro.

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La condizione della mancata attivazione di un emisfero cerebrale era tipica della famiglia di EG, infatti anche la sorella riportava un danno al lobo temporale sul lato destro. In questi individui evidentemente nel corso del tempo la materia grigia si attivava, per compensare nell’altra parte del cervello le funzioni di cui è responsabile il lobo temporale mancante.

Insomma il cervello avrebbe una grande capacità di attivarsi anche quando meno ce lo aspettiamo. Per questo sono necessari ancora altri studi che potranno far luce sui misteri che caratterizzano la mente degli uomini.

Gianluca Rini

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