È una storia davvero molto particolare quella che ha coinvolto, nella fase iniziale, il gruppo di lavoro della compagnia di salvataggio Big River Shipbuilders. Siamo nel Mississippi ed è successo qualcosa di inaspettato per i componenti del team di questa compagnia.
Mentre si trovavano nel fiume hanno, infatti, visto una bottiglia galleggiante sull’acqua. Per questo, proprio per il fatto che si trattava di un ritrovamento molto curioso, uno dei membri del gruppo, Billy Mitchell, ha deciso di recuperare la bottiglia.
Si trattava di una bottiglia verde realizzata in vetro. È stata, quindi, subito fatta una scoperta sensazionale: all’interno della bottiglia era presente un messaggio. Successivamente, quando il gruppo di lavoro è tornato dal fiume, tutti hanno deciso di aprire la bottiglia per leggere il messaggio.
Hanno, quindi, trovato una data ben precisa nel foglio che era stato inserito dentro la bottiglia, quella del 1989. Il foglio di carta non era completamente intatto e quindi non era possibile comprendere il nome di chi aveva scritto il messaggio, anche se molto probabilmente si trattava di un bambino, considerando la calligrafia.
Per questo il gruppo di lavoro ha deciso di pubblicare su Facebook una foto del messaggio, riportando proprio il foglio che era leggibile soltanto in parte. L’obiettivo era quello di favorire le condivisioni, in modo da rintracciare qualcuno che potesse avere a che fare con il messaggio in questione.
Nel post su Facebook, infatti, è stato scritto che il team pensava che il messaggio sia stato scritto da uno studente della Oxford SM, proprio nel 1989.
La forza dei social network è, come sappiamo molto bene, davvero enorme. E così, nel giro di poco tempo, la foto è arrivata agli occhi di una famiglia, che ha deciso di compiere un percorso di 200 miglia per raggiungere la compagnia che ha ritrovato il messaggio.
Eric e Melanie hanno voluto a tutti i costi vedere quel foglio, che era stato scritto proprio dal figlio nel 1989. Il giovane Bryan aveva perso la vita all’età di 19 anni.
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Si è trattato di un ricordo davvero emozionante, un messaggio che era stato messo a punto dal figlio nell’ambito di un progetto a scuola, all’età di 11 anni.
Lo stesso percorso compiuto dalla coppia, 200 miglia, era stato fatto dalla bottiglia con il messaggio tanti anni prima, portando, quindi, a conoscenza dei genitori di Bryan un ricordo molto emozionante del figlio.
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Billy Mitchell, tra i protagonisti del ritrovamento della lettera, ha spiegato che forse si è trattato di un modo per far comprendere all’uomo e alla donna che il loro figlio è ancora al loro fianco.
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