Conoscete il filoscio napoletano?
Si tratta in effetti di un piatto via di mezzo tra frittata e omelette, che discende da una preparazione introdotta dai cuochi francesi durante il periodo borbonico.
Il termine filoscio deriva infatti dal nome francese di questa sorta di frittata, che è filoche.
Meglio conosciuto in dialetto come ‘a marenne dei fravecatori, cioè la colazione che le mogli preparavano ai mariti quando andavano a lavorare sui cantieri, è davvero semplice da fare.
Una pietanza nutriente e sostanziosa, ideale per chi non ha tempo di andare a pranzo come si deve.
Sicuramente dopo un piatto del genere non avrete più molta fame.
La frittata è molto spessa e imbottita di mozzarella, che con la cottura diventa filante.
Andiamo a vedere la ricetta originale del filoscio napoletano, così come tramandata nei secoli.
4 uova
200 g di mozzarella a fette
sale q.b.
pepe q.b.
un filo d’olio
Cominciato con lo sbattere le uova energicamente, aggiungete poi un pizzico di sale e un pò di pepe.
Prendete una padella e metteteci dentro un filo di olio, fate scaldare bene, aggiungete il composto con le uova.
Fate cuocere a fuoco davvero lento, cosicchè non si bruci la parte inferiore del filoscio.
Non girate assolutamente la frittatona, va cotta solo da un lato, altrimenti sarà una comune frittata.
Ora, aggiungete le mozzarella a fette su un lato della frittata, meglio se mozzarella stagionata del giorno prima.
Più la mozzarella è vecchia, e meglio è.
Piegate il lato per chiudere il filoscio napoletano.
Terminate così la cottura per altri pochi minuti nella padella.
Il filoscio sarà pronto quando sarà dorato e la mozzarella sarà filante al suo interno.
Che bontà e che fragranza.. Non vi resta che divorarlo.
Buon appetito!
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