Massimo Ranieri è un artista amatissimo e molto conosciuto. In pochi sanno, però, che non si chiama così e qual è il motivo di questo nome.
Nato a Napoli il 3 maggio 1951, la vita privata di Massimo Ranieri è sempre stata tenuta lontana dai riflettori. Da giovane si è unito in matrimonio con Franca Sebastiani, matrimonio che si è poi concluso. Dalla loro unione è nata una figlia, Cristiana Calone, nel 1971.
Uno degli episodi più delicati della sua vita privata riguarda proprio la decisione di non riconoscere inizialmente sua figlia Cristiana. A soli 19 anni, Ranieri, sotto il consiglio di alcune persone che ritenevano che la notizia avrebbe potuto danneggiare la sua immagine, ha deciso di non riconoscerla. Una scelta che ha cambiato nel 1995, quando ha finalmente riconosciuto ufficialmente Cristiana.
In campo sentimentale, è nota anche la sua relazione con la cantante Leyla Martinucci, che ha una differenza d’età di 26 anni rispetto a lui.
Seppur molti conoscano l’artista come Massimo Ranieri, in realtà, questo non è il suo vero nome. L’icona della musica italiana è nata come Giovanni Calone. Ma come mai ha deciso di adottare un nome d’arte così differente dal suo?
Il nome “Massimo” è stato scelto per la sua semplicità e perché facilmente memorizzabile, rendendolo un nome popolare e diffuso. Ma la scelta del cognome “Ranieri” è ancor più intrigante. Questo sarebbe un tributo al Principe di Monaco, molto famoso nel periodo in cui Ranieri stava emergendo nel panorama musicale, in particolare per il suo matrimonio con Grace Kelly.
Indipendentemente dal nome, ciò che veramente conta è il talento. E Massimo Ranieri ne ha da vendere. Con hit indimenticabili come “Rose rosse” e “Se bruciasse la città”, ha conquistato il cuore di milioni di fan, vendendo oltre 14 milioni di dischi in tutto il mondo.
Impossibile racchiudere un poche righe una carriera folgorante e strapiena di successi che hanno fatto la storia della musica italiana e non solo.
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