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Chi ha uno smartphone potrebbe essere un genitore peggiore: la scoperta è da non credere

Ormai tutti usiamo lo smartphone nella nostra vita quotidiana. Il cellulare fa parte integrante delle nostre azioni di ogni giorno. È vero che lo smartphone rappresenta una comodità, dimostrandosi in molte occasioni davvero utile.

C’è chi lo utilizza per ragioni di carattere professionale e in questo caso diventa davvero indispensabile. Tuttavia non è tutto oro ciò che luccica, perché è possibile che lo smartphone non abbia dei risvolti così positivi come si possa pensare. Infatti, per esempio, secondo una recente ricerca, chi ha uno smartphone potrebbe anche non essere un genitore perfetto. Ma che cosa è stato scoperto a questo riguardo? Ecco tutta la verità.

Come è stata condotta la ricerca

A svolgere una ricerca sul rapporto tra smartphone e genitorialità sono stati gli scienziati canadesi, che hanno voluto analizzare l’impatto che gli strumenti digitali innovativi hanno sulla vita nelle persone.

Lo studio è nato soprattutto come esigenza fondamentale per verificare gli effetti sulla salute mentale dopo il periodo pandemico. Sono stati coinvolti nella ricerca 549 partecipanti, tutti genitori di bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Tutti i partecipanti sono stati interrogati per cercare di definire i dettagli sul loro uso delle tecnologie. Inoltre gli studiosi hanno ricavato informazioni sulla loro salute mentale e su quella dei figli. Oggetto di analisi sono state anche le pratiche genitoriali e le dinamiche della famiglia in generale.

I riscontri sono stati molto chiari, nel dimostrare che l’uso delle tecnologie e degli smartphone ha sicuramente dei riflessi importanti nella pratica genitoriale e nel rapporto tra genitori e figli. Ma che cosa di preciso è venuto fuori dalla ricerca svolta in Canada? Vediamolo più attentamente.

Gli effetti degli smartphone sulla genitorialità

È stato rilevato che chi passa un certo periodo di tempo durante la giornata ad avere a che fare con le tecnologie digitali e in particolare con lo smartphone potrebbe essere considerato in definitiva un genitore meno paziente con i figli.

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Infatti per esempio è stato riscontrato che gli strumenti digitali erano strettamente correlati a livelli di ansia più elevati. Inoltre l’uso delle tecnologie presentava un legame più stretto con delle pratiche genitoriali specifiche, come per esempio la tendenza ad urlare.

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In ogni caso non tutti gli effetti possono essere considerati negativi, perché in molti casi è stato visto che chi usa di più gli strumenti digitali ha livelli meno elevati di depressione ed è più propenso ad ascoltare le idee dei figli.

Gianluca Rini

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