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Chi furono le persone che nascosero Anna Frank: storia vera

Tutti conosciamo la triste storia di Anna Frank, la giovane ragazzina che perse la propria vita perché ebrea. Scopriamo qualche dettaglio in più sulla sua vita ricoprendo la tragicità di quegli eventi.

Chi era Anna Frank?

Anna Frank nasce a Francoforte nel giugno del 1929. Era una ragazzina comune ma è diventata famosa a seguito del ritrovamento di un diario che ha raccontato gli ultimi periodi della sua vita prima della deportazione in un campo di concentramento. La ragazza, che è venuta a mancare quando aveva solamente 14 anni, ha trascorso gran parte della sua vita in Olanda, più precisamente ad Amsterdam.

La sfortuna di Anna è stata quella di nascere in un periodo storico che non ha fatto altro che punire la sua religione. La sua era una famiglia molto unita composta da padre madre e una sorella maggiore. Erano tutti ebrei riformati, motivo per cui solamente una parte della tradizione di quelle popolazione veniva ancora rispettata, mentre per il resto si erano completamente adeguati alla società circostante. Purtroppo però, a seguito di tutti i limiti e divieti imposti agli ebrei, la famiglia fu costretta a lasciare la Germania e fu per questo che si trasferirono altrove.

Chi ha mai nascosto Anna Frank in soffitta?

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A quanto pare il padre di Anna Frank ha fatto di tutto per proteggere la sua famiglia e ha chiesto l’aiuto ad una segretaria che lavorava nella sua azienda. Questa, che rispondeva al nome di Miep Gies, ha deciso di aiutare il suo amico seppur sapendo che, in caso di rivelazione, i tedeschi se la sarebbero presa anche con lei.

La donna era un olandese di grande cuore che ha fatto di tutto per proteggere questa famiglia di ebrei al fine di salvare loro la vita. Per qualche mese quindi, tutti riuscirono a sopravvivere alle angherie dei tedeschi anche se, ovviamente, le condizioni di vita non erano delle migliori. Tutto questo fino a quando Arnold Van den Berg, un ebreo corrotto di Amsterdam, decise di rivelare alla Gestapo l’esistenza di questa casa in cui molti ebrei si erano rifugiati.

Alice Oliva

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