Tra i volti più iconici dell’Olocausto, oltre ad Anna Frank, anche Miep Gies è stata una figura straordinaria che ha segnato profondamente la storia. Una giovane donna austriaca che ha deciso insieme al marito di nascondere ed aiutare Anna Frank a ripararsi dalla guerra ad Amsterdam. Diamo uno sguardo più chiaro alla sua vita.
Miep Gies, nasce a Vienna, in Austria, il 15 febbraio 1909. Iniziò la sua vita in condizioni difficili, nata in un’epoca segnata dalle conseguenze della Prima Guerra Mondiale e dalla carestia che colpì l’Austria. La sua vita prese una svolta significativa quando fu adottata da una modesta famiglia olandese che la crebbe come loro figlia. Nel 1922, si trasferì ad Amsterdam, dove conobbe Jan Gies, contabile, con cui iniziò una relazione che si trasformò presto in un matrimonio.
La sua vita ben presto si intrecciò con la famiglia Frank nel 1933, quando ottenne un lavoro presso l’Opekta, l’azienda di Otto Frank che produceva preparati per marmellate. Inizialmente impiegata nel banco informazioni, fu promossa e divenne un pilastro dell’azienda. La sua amicizia con la famiglia Frank si sviluppò rapidamente, tanto che il 16 luglio 1941 sposò Jan Gies, rifiutando l’adesione a un’associazione femminile nazista e sfidando apertamente la minaccia di essere rimandata in Austria.
Dal 6 luglio 1942 al 4 agosto 1944, lei, insieme a suo marito e ad alcuni colleghi come Victor Kugler, Johannes Kleiman e Bep Voskuijl, nascosero Edith e Otto Frank, le loro figlie Margot e Anna, insieme ad altre persone ebree, nell’Achterhuis, un appartamento segreto sopra gli uffici dell’Opekta sul Canale Prinsengracht. Questo rifugio segreto rappresentava l’unica speranza di sopravvivenza per queste persone in un’Amsterdam occupata dai nazisti.
Miep Gies e i suoi collaboratori affrontarono rischi enormi, inclusa la deportazione e la morte, se fossero stati scoperti mentre nascondevano gli ebrei. Per oltre due anni, fornirono cibo, vestiti, libri e medicinali alle persone nascoste. Organizzarono anche feste per mantenere alto il morale durante quei giorn critici.
Purtroppo il peggio ancora non era arrivato. il 4 agosto 1944, la Gestapo ricevette una soffiata anonima sulla presenza delle persone nascoste. Tutti furono arrestati, tranne Miep Gies e Bep Voskuijl. Miep nascose il diario di Anna Frank e, dopo la guerra, lo consegnò a Otto Frank. Questo diario, noto come il “Diario di Anna Frank”, divenne una potente testimonianza dell’orrore dell’Olocausto.
Miep Gies e suo marito furono riconosciuti in tutto il mondo per il loro coraggio. Ricevettero il premio Raoul Wallenberg per il loro coraggio e furono nominati Giusti tra le nazioni. Fu onorata con l’Ordine al Merito di Germania, la medaglia di Yad Vashem e il cavalierato dalla regina Beatrice dei Paesi Bassi.
Miep Gies continuò a vivere una vita tranquilla dopo la guerra, con suo marito e il loro figlio Paul. Morì il 11 gennaio 2010, all’età di quasi 101 anni.
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