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Chi era nella realtà Jean Valjean il protagonista de I Miserabili

I miserabili, in Francia meglio noto come Les Miserables, è un romanzo creato dalla penna di Victor Ugo, risalente al 1862. Si tratta di uno dei capolavori della letteratura francese che, grazie alle sue particolarità, è diventato noto ed apprezzato in tutto il mondo. Scopriamo insieme la trama di questo romanzo e l’identità del suo protagonista.

I miserabili: la trama

Nel 1815 il vescovo Charles Francois Bienvenu Myriel viene un po’ screditato dagli altri membri della Chiesa, poiché tende a schierarsi troppo dalla parte dei più deboli. Nel frattempo un giovane potatore di nome Jean Valjean non sa più come sbarcare il lunario.

Questo non si deve occupare solamente della sua sussistenza, ma anche di quella della sorella e dei suoi figli. Non sapendo cosa portare a casa, ruba disperato un pezzo di pane e viene quindi incarcerato a Tolone per scontare 5 anni di lavori forzati. Il ragazzo tenterà di evadere e proprio per questo la sua pena verrà allungata. Per fortuna però, grazie ad un’amnistia viene liberato quando ha 46 anni.

Una volta uscito di prigione, si ritrova in una Francia dall’aspetto nuovo, ma allo stesso tempo non ha alcuna garanzia per farsi accettare dalla società. Questo perché nessuno si fida di una persona che ha trascorso metà della sua vita in prigione. L’uomo, quindi, intraprende una carriera criminale, ma quando incontra il vescovo Myriel, cambia totalmente indole.

Con il tempo, Jean si dedicherà ad uno stile di vita completamente nuovo, riuscendo ad aprire un’industria di bigiotteria e diventando rispettabile agli occhi della gente. Riuscirà addirittura ad essere nominato sindaco della città, anche se la polizia continuerà ad avere dei sospetti sul suo conto.

Chi è Jean Valjean, il protagonista de I Miserabili?

Jean Valjeann è un uomo che nella vita ha fatto il Potatore, ma che a seguito di un piccolo furto, viene incarcerato per molti anni. Per fortuna grazie ad un’amnistia viene rilasciato ma il duro periodo trascorso in carcere segnerà inevitabilmente la sua personalità.

Se in un primo momento l’uomo si ritrova a dubitare del genere umano grazie alla conoscenza con il vescovo, scopre in lui delle qualità che non aveva mai preventivato e che lo portano a diventare un uomo altruista e caritatevole.

Parliamo quindi del classico personaggio che cerca di redimersi dopo aver dedicato la vita al crimine e che per questo si butta sull’altruismo, rinfrancato dalla bontà d’animo di qualcuno che lo accoglie.

Fisicamente parlando, Jean è molto robusto e forzuto, dote che continuerà ad avere, anche quando avrà compiuto sessant’anni. Si tratta poi di una persona che nonostante le umili origini, possiede anche un buon grado di cultura, il che gli permetterà di elevare la sua posizione.

Fonte Home Cinema trailer

Alice Oliva

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