Carlo Pedersoli, conosciuto da tutti come Bud Spencer, è stato uno degli attori più conosciuti e amati della storia del cinema italiano.
Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, nato a Napoli il 31 ottobre 1929, è diventato un’icona della cinematografia italiana e internazionale. Proveniente da una famiglia benestante, anche se influenzata dalle avversità delle due guerre mondiali, il giovane Carlo dimostrò presto una naturale inclinazione per lo sport, particolarmente il nuoto, e un’incredibile determinazione nell’ambito accademico.
Nel 1940 la famiglia si trasferì a Roma per lavoro, dove Carlo continuò i suoi studi con successo e si unì ad un club di nuoto. Non ancora diciassettenne, Carlo superò un difficile esame all’Università di Roma iniziando a studiare Chimica. Nel 1947, i Pedersoli si trasferirono in Sud America per lavoro, e Carlo, che nel frattempo aveva dimostrato le sue incredibili capacità natatorie, fu costretto a interrompere i suoi studi universitari. Tuttavia, la sua passione per il nuoto rimase inalterata, portandolo a diventare campione italiano di nuoto a rana.
Carlo non abbandonò però i suoi studi e, dopo essere ritornato in Italia, si iscrisse nuovamente all’Università, questa volta in Giurisprudenza. Parallelamente, il suo fisico imponente e atletico gli aprì le porte del mondo del cinema, permettendogli di recitare per la prima volta in un film di produzione hollywoodiana, “Quo Vadis”.
Agli inizi degli anni ’60, Carlo ritornò a Roma, dove sposò Maria Amato, conosciuta quindici anni prima. Ebbero tre figli: Giuseppe, Cristiana e Diamante. Nonostante il padre di Maria fosse un produttore cinematografico affermato, Carlo, ora conosciuto come Bud Spencer, non mostrò inizialmente interesse per il cinema.
Tuttavia, il suo destino cambiò quando l’amico Giuseppe Colizzi gli offrì un ruolo nel film “Dio perdona… io no!”. Accettò, avviando la sua fortunata partnership con Mario Girotti, noto come Terence Hill. La coppia divenne famosa per i film western comici, come “Lo chiamavano Trinità”, che non solo ebbe un enorme successo in tutta Italia, ma che viene ancora replicato annualmente sulle televisioni nazionali, sempre con ottimi indici di ascolto.
Nel corso della sua carriera, Bud Spencer si dedicò anche ad altre passioni, come il volo e la musica. Scrisse canzoni per i suoi film, tra cui “Lo chiamavano Bulldozer”, e nel 1977 ottenne una licenza di pilota per l’Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti.
Nel 2010 pubblicò la sua biografia ufficiale, “Altrimenti mi arrabbio: la mia vita”, seguita nel 2014 da “Mangio ergo sum”, un libro che unisce la filosofia e la gastronomia. Nonostante il suo successo, Bud Spencer rimase un uomo umile e dedicato alla famiglia.
Bud Spencer, ovvero Carlo Pedersoli, morì il 27 giugno 2016 all’età di 86 anni. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama cinematografico, ma il suo ricordo continua a vivere nei cuori dei suoi fan. Ancora oggi, Bud Spencer rimane un simbolo di determinazione, talento e umorismo, un vero e proprio gigante del cinema italiano e internazionale.
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