Patrizio Peci è stato uno dei brigatisti più famosi delle Brigate Rosse e successivamente divenuto un collaboratore di giustizia. Lo ricordiamo non solo per quello che ha fatto, ma anche perché è stato il primo pentito importante. Scopriamo qualcosa su di lui.
Nato il 29 luglio del 1953 Patrizio Peci cresce nella città natale, ma per motivi legati all’impiego del padre si trasferisce a San Benedetto del Tronto. Era il più grande di quattro fratelli e subito dopo aver preso parte alla costituzione dei PAIL, nel 1976 entra nelle Brigate Rosse.
In un primo momento opera a Milano e successivamente milita nel gruppo di Mara Cagol a Torino. Qui, diventa uno dei più importanti dirigenti fino al suo arresto avvenuto a febbraio del 1980 a Torino. È stato il primo pentito delle BR e inizia a collaborare con lo Stato.
Le sue informazioni furono importanti per il generale Dalla Chiesa che riuscì ad individuare il covo di Genova. In seguito al suo arresto e al fatto che decise di collaborare con la giustizia, la sua famiglia venne presa di mira e ciò che ne derivò fu davvero tragico. Secondo le ricostruzioni, Peci venne riconosciuto per puro caso da due carabinieri che lo arrestarono.
Una volta in carcere, grazie al direttore, accettò di incontrare il generale Dalla Chiesa e gli diede tutte le informazioni utili. Le Brigate Rosse erano convinte che dietro a tutto ciò ci fosse il fratello di Patrizio, Roberto. Per questo motivo lo sequestrarono, lo processarono e lo uccisero. Peci è da sempre convinto che questa azione è avvenuta solo per colpire lui.
Una delle sorelle, durante i giorni di sequestro di Roberto, ha tentato di prendersi la colpa per salvare il fratello ma le sue azioni furono vane. Infatti, nessuno le credette. Patrizio Peci è stato il primo pentito ufficiale e importante delle Brigate Rosse e nel 1983 esce il suo libro intitolato Io, l’infame.
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Tra le righe si può leggere tutto il periodo che ha passato nelle Brigate Rosse e il momento dopo del suo pentimento. Un uomo che si racconta come uno dei più feroci brigatisti e il giorno dopo si ritrova come il peggiore nemico delle stesse BR. Nel 2008 esce lo stesso libro aggiornato, ma con l’aggiunta del periodo dopo il pentimento.
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Patrizio Peci viene condannato a 8 anni di prigione e siamo a febbraio del 1986. Insieme a lui ci furono altri membri del gruppo di Mara Cagol e furono 13 gli ergastoli inflitti.
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