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Chi è Michele Misseri lo zio di Sarah Scazzi: età, omicidio e cosa fa oggi

La figura di Michele Misseri ha fatto molto parlare di sé, in quanto spesso attribuita alla morte della giovane Sarah Scazzi.

L’uomo, da tutti descritto come lo zio diabolico, ha avuto un ruolo centrale nella vicenda.

L’omicidio di Sarah Scazzi.

La morte di Sarah Scazzi risale all’agosto del 2010, quando la ragazza scompare improvvisamente dalla vita dei suoi familiari.

Purtroppo le ultime ore di vita di Sarah sono molto confuse, in quanto non sono certi gli avvenimenti che si sono verificati nel pomeriggio.

Sappiamo solamente che Sarah doveva andare a casa degli zii e poi partire alla volta del mare con la cugina Sabrina, cosa che però non è mai avvenuta.

La madre della vittima, Concetta Serrano, ha da subito lanciato l’allarme poiché non era da Sarah allontanarsi così da casa.

Dopo circa un mese venne ritrovato dallo zio Michele il cellulare di Sarah e da lì a poco sarebbe arrivata la confessione sull’omicidio della nipote.

L’uomo dichiarò inoltre, di aver compiuto degli abusi sulla vittima, cosa che però venne smentita in sede di autopsia.

Dopo qualche giorno, Michele cominciò a dare delle nuove versioni, secondo le quali lui non sarebbe il principale colpevole della vicenda.

Ad uccidere la piccola Sarah sarebbero state la moglie e la figlia dello stesso, ovvero Cosima Serrano e Sabrina Misseri.

Le due donne infatti, nutrivano un risentimento nei confronti di Sarah, soprattutto per la sua bellezza e il suo carattere solare.

La colpa dell’uomo sarebbe stata quella di occultare il cadavere e fungere quindi da complice all’intera vicenda.

Cosa sappiamo di Michele Misseri?

Michele Misseri lavorava come contadino nella campagna pugliese.

L’uomo, nato a Taranto nel 1954, ha sempre dimostrato il carattere docile e in parte remissivo.

Per tutelare la sua famiglia, Michele aveva deciso di assumersi le colpe dell’omicidio della nipote, anche se poi la sua coscienza l’ha portato a confessare la verità.

L’uomo è stato quindi condannato a scontare otto anni di reclusione per occultamento di cadavere.

È attualmente libero, poiché è stato rilasciato il 18 giugno dello corso anno.

Alice Oliva

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