Lorenzo Viotti è uno dei direttori d’orchestra più conosciuti non solo del panorama musicale italiano ma internazionale.
Una vera eccellenza anche italiana che porta la tradizione musicale nostrana in giro per i teatri più importanti del mondo.
Andiamo, quindi, a scoprire i segreti della vita privata e professionale del maestro d’orchestra.
Lorenzo Viotti è nato il 15 marzo del 1990 a Losanna, in Svizzera. Ha seguito le orme del padre il direttore d’orchestra Marcello Viotti.
Lorenzo è direttore musicale dell’Orchestra Gulbenkian e direttore principale designato dell’Orchestra Filarmonica dei Paesi Bassi, dell’Orchestra da camera dei Paesi Bassi e dell’Opera Nazionale neerlandese.
Ha raccontato in un’intervista da dove nasce la sua passione e soprattutto il suo rapporto con il mondo.
“La mia educazione e il mio temperamento sono francesi, il mio passaporto è svizzero, l’Austria e la Germania hanno rappresentato la mia crescita musicale. Il mio sangue però è italiano: mi piace la dolce vita“.
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Ha affrontato con grande coraggio anche le critiche sulla sua giovane età. Un aspetto non proprio consueto per un direttore d’orchestra.
“Che è una convinzione vecchia e, se posso dire, sciocca. Maturità non significa avere più anni. Se sai cos’è la malinconia e il sapore diverso delle lacrime puoi dirigere il “Poco Allegretto” della Terza di Brahms anche a trent’anni“.
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