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Angelo Izzo, uccide due donne dopo 30 anni di carcere per il massacro del Circeo: cosa fa oggi

Angelo Izzo è un serial killer che nella sua vita ha seminato morte e dolore. Dopo 30 anni di carcere per il massacro del Circeo è tornato a uccidere.

La giovinezza e il percorso di estrema destra

Angelo Izzo nato a Roma il 23 agosto 1955 è noto per il coinvolgimento nel famigerato massacro del Circeo. Cresciuto in una famiglia agiata, Izzo è sempre stato attratto dalle arti marziali e dal mondo politico. Dopo essersi iscritto alla Giovane Italia, associazione studentesca del Movimento Sociale Italiano, ha sviluppato una passione per la politica che lo ha portato a diventare un membro attivo dell’estrema destra romana negli anni ’70.

Nel corso di questi anni, ha ammesso di aver partecipato a diverse attività criminali, compresi attentati, rapine e violenze sessuali. L’incidente più noto della sua vita criminale fu l’episodio del Circeo nel 1975, in cui Izzo e due suoi complici, Andrea Ghira e Gianni Guido, seviziarono e uccisero due giovani donne.

Il massacro del Circeo

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Il 29 settembre 1975, Izzo, Guido e Ghira si incontrarono con Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, due ragazze che avevano conosciuto qualche giorno prima. Le due furono invitate nella villa di Ghira al Circeo, dove furono violentate, seviziate e massacrate per un totale di trentacinque ore. Alla fine Lopez fu annegata nella vasca da bagno, mentre Colasanti fu quasi strangolata e picchiata selvaggiamente. La sopravvivenza di Colasanti, scoperta da un metronotte attratto dai suoi lamenti, portò all’arresto di Izzo e Guido, mentre Ghira fuggì. Nel luglio del 1976, Izzo e Ghira furono condannati all’ergastolo.

La detenzione e le nuove atrocità

Durante la sua detenzione, Izzo ha cercato più volte di collaborare con la magistratura, fornendo informazioni su vari episodi di terrorismo e mafia. Ha tentato di evadere più volte, riuscendoci brevemente nel 1993 prima di essere catturato a Parigi e ricondotto in Italia.

Nel dicembre 2004, Izzo ottenne la semilibertà per andare a lavorare in una cooperativa. Ma, nel 2005, commise nuovamente due omicidi, uccidendo Maria Carmela e Valentina Maiorano, moglie e figlia di un ex affiliato alla Sacra corona unita. Questi crimini portarono alla sua seconda condanna all’ergastolo.

Angelo Izzo oggi

Oggi, Angelo Izzo rimane in carcere, scontando la sua seconda condanna all’ergastolo. Nonostante le sue azioni orribili e la sua vita di crimini, ha trovato una figura disposta a sostenerlo: nel novembre 2009, la giornalista Donatella Papi ha dichiarato la sua intenzione di sposare Izzo e di lottare per la riapertura del processo.

Gervasio Mollica

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