La Costiera Amalfitana è la cartolina del turismo mondiale. A certificarlo il WashingtonPost, che seleziona l’Italia tra le mete più ambite del 2023. L’immagine di Positano scelta per il rilancio. I fattori che certificano la ripresa il flusso turistico.

All’inizio del 2022 le prospettive per i viaggi sembravano incerte. Una nuova variante del coronavirus, unitamente al conflitto che si sta consumando nella vicina Ucraina, avevano fatto inciampare di nuovo la società. Prenotare una vacanza era diventato un miraggio.

Ma una volta che l’ondata di omicron ha rallentato la propria corsa e i prezzi, effetti collaterali del conflitto, sono tornati a livelli precedenti, i viaggi hanno sono ripartiti con numeri importanti. I test all’aeroporto sono diminuiti, i confini si sono aperti e i turisti hanno ripreso a viaggiare da e per l’Europa.

Il WashingtonPost, quotidiano americano tra i più letti e famosi del mondo, per questo 2023 promuove l’Italia come meta più ambita del mondo. E quale migliore cartolina della Costiera Amalfitana, gemma del Mezzogiorno, per ribadire la bellezza dello Stivale.

A scrivere dell’Italia è Natalie Compton, la quale ha chiesto a decine di consulenti di viaggio, tour operator e piattaforme di prenotazione di dare un saggio del turismo 2023.

La Costiera Amalfitana, il Lago di Como, la Toscana, la Puglia e la Sicilia sono le destinazioni più richieste dai clienti. Classici intramontabili, anche se i viaggiatori stanno iniziando a valutare esperienze fuori dai circuiti all’interno di questi luoghi già noti.

Nel 2022 abbiamo certificato in più occasioni quello che i numeri dicevano da tempo. Il flusso turistico nella Divina era finalmente ritornato ai livelli precedenti la diffusione del covid. Anzi, aveva perfino superato quei dati. L’auspicio è che il trend si confermi e le previsioni del WashingtonPost guardano proprio in questa direzione.

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