Il Forum dei Giovani di Amalfi in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne organizza la proiezione del film “Mia”, che avverrà Sabato 25 Novembre alle 19, presso il Salone Morelli del Comune di Amalfi.
Un’iniziativa, quest’ultima, fortemente voluta dal coordinatore Gennaro Esposito e da tutti i ragazzi del gruppo, con lo scopo di sensibilizzare sempre più la popolazione alla necessità di contrastare e prevenire culturalmente la violenza di genere.
Attraverso la storia di un’adolescente innamorata, il film di Ivano De Matteo porta sullo schermo temi delicati e complessi, dal revenge porn allo stalking, dal rapporto genitori-figli alla giustizia privata.
“Dinnanzi alle tristi notizie di cronaca che hanno dominato le pagine di giornale ed interessato i mezzi di comunicazione nel corso dell’ultimo anno, è inevitabile constatare con rammarico che ancora oggi, nel XXI secolo, il mondo è afflitto da varie forme di povertà, da guerre, a volte silenziose, che interessano vari angoli del Pianeta da Oriente ad Occidente, e da tante altre forme di violenza che trovano terreno fertile nelle nostre comunità – ha commentato Esposito – Tra queste rimane incisa nelle pagine della storia contemporanea anche la violenza contro le donne, che divengono spesso “oggetto” di maltrattamenti ed atti persecutori, che in alcuni casi sfociano nella più inconcepibile forma di sfregio della dignità umana e del rispetto della sacralità della vita”.
“La violenza di genere, infatti, nelle sue infinite declinazioni, dalla violenza fisica, psicologica, economica, fino alla odierna violenza digitale, mina la dignità, l’integrità mentale e fisica e, troppo spesso, la vita di un numero inestimabile di donne per le quali il diritto ad una vita libera dalla violenza non è ancora una realtà”, ha proseguito il coordinatore del Forum dei Giovani di Amalfi.
“In un mondo sempre più frenetico e globalizzato, spesso indifferente alle serie ed urgenti problematiche che interessano la collettività, nel nostro piccolo, noi giovani ci auguriamo che ciascuno si senta interpellato a fare la propria parte e ad assumersi le proprie responsabilità, non demandandole alle istituzioni e ad enti preposti, ma collaborando con gli stessi per promuovere una formazione che educhi al rispetto e alla cura di se stessi e dell’altro in un’ottica di consapevole rispetto della dignità umana, perché solo attraverso una sana formazione incentrata sul rispetto di ciascuno è possibile convertire la nostra società da deserto arido in cui affonda le proprie radici e cresce rigogliosa la zizzania dell’odio e della violenza, in terreno fertile nel quale possano germogliare relazioni sane e ideali nobili, da cui partire per rendere l’umanità “più umana” – ha concluso il coordinatore del Forum dei Giovani di Amalfi – Anche noi giovani ci proponiamo nella vita di ogni giorno di essere parte attiva, non di una manifestazione solitaria e simbolica, ma di un’azione quotidiana, silenziosa ed efficace, che possa, nel tempo, sradicare la violenza contro le donne, attraverso una seria prevenzione delle cause strutturali del fenomeno e promuovendo una definizione solida e una diffusione strutturata di una cultura del rispetto che, partendo dalla scuola domestica, investa sulle generazioni più giovani, attraverso l’educazione all’eguaglianza, al rispetto reciproco ed al rifiuto di ogni forma di sopraffazione“.
