Vini d’Italia 2018: in Campania l’Espresso premia 34 nettari. Della Costa d’Amalfi sono 3

Trentaquattro grandi nettari della Campania trovano spazio tra le pagine della nuova guida de L’Espresso presentata ieri a Firenze, presso la stazione Leopolda, insieme con il vademecum dei ristoranti d’Italia. Divisi in quattro sezioni (da bere subito, da comprare, da conservare e da riassaggiare) gli esperti de L’Espresso, attraverso questo il nuovo metodo di selezione, hanno classificato ben 34 bottiglie tre delle quali sono di altrettante cantine della Costa d’Amalfi.

Si tratta del Cardamone 2015, il rosso dell’Azienda Agricola Reale di Tramonti inserito tra i nove vini da bere subito, del Furore rosso 2106 di Marisa Cuomo che figura tra i nettari da comprare (12 in tutto per la Campania) e del È Iss 2014, il Tintore in purezza prodotto dalla Tenuta San Francesco di Tramonti che è stato collocato tra i 9 vini campani da conservare.

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Un lusinghiero risultato per i produttori della Costiera Amalfitana e in particolare per Tramonti che piazza due propri nettari in due differenti classifiche con il vino di Gigino e Gaetano Reale e il più strutturato rosso della Tenuta San Francesco gestita dalle famiglie Bove, D’Avino e Giordano.

I trentaquattro vini della Campania inseriti nella guida de I Vini d’Italia 2018 sono così distribuiti: 9 nella sezione Vini da bere subito; 12 tra i Vini da comprare; 9 tra i Vini da conservare; 4 tra quelli da riassaggiare.

Questi ultimi sono il Falerno del Massico Camarato 1997 di Villa Matilde, il Fiano di Avellino 2009 di Guido Marsella; Naturalis Historia 1997 di Mastroberardino e Taurasi Riserva 2006 di Perillo.

Tra i vini da bere subito oltre al Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Cardamone 2015 di Reale figurano l’Aglianico del Taburno Rosato Le Mongolfiere a San Bruno 2015 della Fattoria La Rivolta; il Fiano di Avellino Aipierti 2016 dell’Azienda Agricola Traerte – Vadiaperti; il Fiano di Avellino Brancato 2015 di Tenuta Cavalier Pepe; il Fiano di Avellino Ciro 906 2013 di Ciro Picariello; il Fiano Particella 928 2015 della Cantina del Barone; il Greco di Tufo Cutizzi 2016 di Feudi di San Gregorio; il Greco di Tufo Vigna Cicogna 2016 di Benito Ferrara; il Taurasi Nero Né 2012 della cantina Il Cancelliere.

Tra i vini da comprare, insieme al Costa d’Amalfi Furore Rosso 2016 di Marisa Cuomo, sono stati selezionati l’Aglianico del Taburno 2013 di Nifo Sarrapochiello; la Falanghina Colle Imperatrice 2016 delle Cantine degli Astroni; Pèr ‘e Palumm 2016 della cantina Agnanum; Cilento Fiano Saracè 2016 di Polito; Falerno del Massico Rosso 2013 di Villa Matilde; Fiano di Avellino Pendino 2016 di Colli di Castelfranci; Irpinia Aglianico 2015 di San Paolo; Irpinia Aglianico Taurì 2015 di Antonio Caggiano; Ischia Biancolella 2016 de La Pietra di Tommasone; Sannio Falanghina Fois 2016 di Cautiero; Sannio Falanghina Taburno 2016 di Fontanavecchia.

Tra i nove Vini da conservare, tolto il Rosso È Iss 2014 della Tenuta San Francesco figurano: Cilento Fiano Pietraincatenata 2015 di Maffini Luigi; Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2013 della Masseria Felicia; Fiano di Avellino 2014 di Guido Marsella; Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2016 di Villa Diamante; Greco di Tufo Vigna Breccia 2016 di Montesole; Taurasi 2008 dell’azienda Perillo; Taurasi Fren 2013 di Stefania Barbot; Taurasi Riserva Radici 2011 di Mastroberardino.