Territorio

Minori, al via i lavori di restauro alla Villa Romana

La Villa Romana di Minori sta per ritornare all’antico splendore.

Il 2 novembre scorso, infatti, come annunciato dal Comune in una nota, hanno preso il via i lavori al significativo sito archeologico della Costiera Amalfitana.

La Villa Romana, è infatti entrata a far parte, insieme con il suo Antiquarium, della rete di luoghi della cultura afferenti alla Direzione regionale museale della Regione Campania, in seguito all’attuazione del decreto ministeriale 380 del 22 ottobre 2021 da parte del Ministero della Cultura.

L’importante intervento, denominato “Villa marittima e Antiquarium di Minori – restauro e recupero” e finanziato nell’ambito PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo” per un importo di 5 milioni, si è aperto con un cantiere preliminare di indagini archeologiche (diretto dall’architetto Luigi Di Muccio).

Il progetto, seguito per quanto riguarda gli aspetti di tutela dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, consentirà di approfondire la comprensione e la conoscenza delle diverse fasi storiche ed architettoniche vissute dalla villa.

I risultati di queste prime indagini (finanziate per un importo leggermente superiore ai 56mila euro) renderanno possibile procedere con un metodo scientifico al restauro ed alla valorizzazione dell’intero sito archeologico, ampliando ulteriormente il percorso di visita e fruizione della Villa e dell’Antiquarium.

Il restauro è sostenuto con forza anche dall’amministrazione comunale di Minori, con lo scopo di favorire la conoscenza e la promozione culturale dell’importantissimo sito archeologico che si distingue nell’ambito della Divina Costiera.

Luogo di otium per gli aristocratici romani, il sito di Minori è uno degli esempi meglio conservati di “villa marittima” presenti lungo la Costa Tirrenica. Edificata nei primi anni del I secolo d.C., rimase in vita, anche se con diverse funzioni, fino al VII secolo d.C.

«Anche durante i lavori il sito continuerà ad essere fruibile – ha dichiarato la direttrice Marta Ragozzino – e sarà un vero e proprio “cantiere aperto” al pubblico, in cui i visitatori potranno seguire dal vivo le fasi delle indagini archeologiche e godere una visione privilegiata del monumento che consentirà di acquisire una conoscenza preliminare delle caratteristiche principali del sito archeologico e, al contempo, la consapevolezza della sua fragilità come luogo da tutelare e preservare».

«Finalmente avremo ragione dei 5 milioni di finanziamento che ho contribuito a far assegnare per il restauro della Villa – ha fatto eco il sindaco Andrea RealeIl nostro è un obiettivo importante: salvare mosaici e affreschi di questo sito straordinario del I secolo che risulta ancora integro, difendere la nostra più grande entità culturale».

Andrea Bignardi

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