Una via fittizia per gli individui senza fissa dimora. E’ questa l’iniziativa portata avanti dall’amministrazione comunale di Vietri sul Mare, guidata dal sindaco Giovanni De Simone, che consentirà ai senzatetto di accedere a una serie di servizi attualmente negati.
Si tratta di una strada che non esiste realmente ma che consentirebbe alle persone senza fissa dimora l’iscrizione anagrafica.
Senza una residenza, infatti, molti servizi non possono essere attivati. Primo fra tutti accedere ai servizi dell’Asl, ma anche avere il patrocinio gratuito e agire in giudizio per tutelare i propri diritti e interessi.
In caso di problemi di salute i medici si prenderanno cura di tutti i pazienti ma bisogna tener conto anche di una serie di coperture legislative ed economiche che scattano solamente in presenza di una situazione regolare, di una tessera sanitaria o di una documentazione che diverse persone non riescono ad avere.
Per poter ottenere la residenza nella vita fittizia che sarà identificata dal comune di Vietri sul Mare i senzatetto dovranno avere il domicilio proprio nella Città della Ceramica.
Per domicilio si intende generalmente la sede principali degli affari e degli interessi della persona in questione.
Nel caso di individui senza fissa dimora, generalmente viene concessa la possibilità di iscriversi all’Anagrafe del Comune che frequenta maggiormente, nel quale ha parenti, interessi o semplicemente il recapito più facilmente raggiungibile per ottenere le certificazioni anagrafiche.
Tutto questo, però, non consentirebbe al senzatetto di poter usufruire di servizi di fondamentale importanza. Le persone senza fissa dimora, quindi, che hanno fissato il domicilio a Vietri sul Mare potranno quindi ottenere la residenza.
Trattandosi di un indirizzo puramente fittizio, ogni notizia diretta agli interessati, sarà notificata all’Albo pretorio. Un gran bel gesto di sensibilità quello del sindaco Giovanni De Simone e della sua amministrazione.
In linea generale un volta iscritta una persona nell’anagrafe della popolazione residente, i comuni evidenziano la posizione anagrafica di senza fissa dimora nell’Indice nazionale delle anagrafi.
Tale informazione viene conservata nel Registro delle persone senza dimora di cui è titolare il Dipartimento per gli affari interni e territoriali. Tutto questo per tutelare i diritti di quei cittadini troppe volte dimenticati.
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