Vietri sul Mare, salta lo spettacolo di Teo Teocoli: gli spettatori ricevono risarcimento di 22 euro

Gli artisti non si esibiscono, gli spettatori fanno ricorso e ricevono un risarcimento di 22 euro. Una vicenda quanto meno singolare che si è verificata a Vietri sul Mare.

Siamo nel 2005 quando l’Ente comunale promuove una serie di eventi live estivi per vivacizzare le serate nel “porta” della Costiera Amalfitana. Da cartellone si sarebbe dovuto esibire anche Teo Teocoli.

Furono venduti molti taglianti proprio in vista dello spettacolo che avrebbe avuto come protagonista principale l’amatissimo comico. Gli spettatori, però, ebbero una spiacevole sorpresa.

Teocoli non salì mai su quel palco, che nei fatti non fu neanche realizzato. Dodici delle persone che avrebbero dovuto assistere all’evento si costituirono in giudizio, attraverso l’avvocato Vincenzo Pugliese , per chiedere il risarcimento del danno esistenziale.

Il biglietto costava all’incirca 13 euro. Nel 2011 il giudice di pace di fatti non riconosce il danno esistenziale e condanna la società Mediterraneo Show Consulting esclusivamente al pagamento di quanto speso dagli spettatori nonché alle spese processuali.

In seguito al ricorso presentato dall’avvocato Pugliese, nel 2017 arriva la sentenza del Tribunale di Salerno, seconda sezione civile, con la quale condanna in via solidale sia la stessa Mediterraneo Show Consulting, che aveva venduto i biglietti dell’evento, sia il Comune di Vietri sul Mare al pagamento a titolo risarcimento di 22 euro cadauno ai 12 spettatori, oltre agli interessi legali.

Lo scorso 16 novembre l’Ente comunale, attraverso apposita delibera, ha previsto il pagamento di 3.095 euro all’avvocato Eleonora Vessicchio che aveva difeso il Comune nel corso del procedimento. Una vicenda quanto meno singolare. E pensare che il legale degli spettatori che avevano acquistato il biglietto per lo spettacolo di Teo Teocoli ha anche provato a raggiungere un accordo con l’Ente, all’epoca guidato dal sindaco Alfonso Giannella , senza giungere a un punto d’incontro.

Ne è seguita una lunghissima battaglia legale che si è conclusa con il risarcimento a coloro i quali avevano comprato il tagliando per l’esibizione che non si è mai tenuta ma soprattutto sono stati sborsati diverse migliaia di euro di spese legali, a fronte di un danno quantificato in poche centinaia di euro.

Una diatriba legale durata oltre cinque lustri che si sarebbe potuta concludere in maniera diversa e soprattutto senza andare a pesare sulle tasche dei cittadini vietresi.