Vesuvio: Tutte le Informazioni sul Vulcano di Napoli e Come Arrivare

Il Vesuvio visto da Napoli - Foto by loppybigapple

Il Vesuvio è un vulcano situato in Italia, in posizione dominante rispetto al golfo di Napoli.

È uno dei due vulcani attivi dell’Europa continentale nonché uno dei più studiati e pericolosi al mondo a causa dell’elevata popolazione delle zone circostanti e le sue caratteristiche esplosive.

Negli ultimi duemila anni il Vesuvio è stato attivo dal 79 al 1139 e dal 1631 al 1944.

Vesuvio: Origine del Nome del Vulcano e Cronologia delle Eruzioni

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Il nome Vesuvio (in latino classico Vesuvius; attestato anche come Vesevius, Vesvius, Vesbius, Vesuvinus, Vesaevus) è presumibilmente d’origine indoeuropea (da una base aues, “illuminare” o eus, “bruciare”).

Secondo altri il nome deriverebbe da Vesbio capitano dei Pelasgi che dominò quel territorio.

Esistono tuttavia alcune etimologie popolari.

Dato che nell’antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all’eroe semidio Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, si credeva che anche il vulcano, seppur indirettamente traesse origine dal nome dell’eroe greco.

Ercole infatti era il figlio che il dio Giove aveva avuto da Alcmena, regina di Tebe.

Uno degli epiteti di Giove (Zeus nella Grecia antica) era Ὕης, Hýēs, cioè “colui che fa piovere”.

Così Ercole sarebbe diventato Ὑήσου υἱός, Hyḗsou hyiós (pronunciato [hyːˈɛːsuː hʏɪˈos]), cioè il “figlio di Hýēs”, da cui sarebbe derivato il latino Vesuvius (pronunciato [wɛˈsʊwɪʊs]).

Una tradizione popolare della fine del Seicento vorrebbe invece che la parola derivi dalla locuzione latina Vae suis! (“Guai ai suoi!”).

Questo giacché la maggior parte delle eruzioni sino ad allora accadute, avevano sempre preceduto o posticipato avvenimenti storici importanti, e quasi sempre carichi di disgrazie per Napoli o la Campania.

Un esempio su tutti: l’eruzione del 1631 sarebbe stato il “preavviso” naturale dei moti di Masaniello del 1647.

Nelle poesie napoletane sul Vesuvio di fine Ottocento si può trovare il Vesuvio chiamato la Montagna (con l’articolo e la lettera M in maiuscolo) per indicarne la maggiore importanza rispetto alle altre.

Eruzioni principali

L’eruzione del 79 d.C. è forse la più nota eruzione vulcanica della storia.

Era la mattina del 24 di agosto dell’anno 79 quando le cittadine poste alle falde del Vesuvio (Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia) vennero seppellite interamente sotto una coltre di detriti vulcanici.

Questa eruzione ci è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito.

L’eruzione del 1631, dopo un lungo periodo di quiescenza, circa 5 secoli è stata la più violenta e distruttiva della storia del Vesuvio nell’ultimo millennio.

Vi furono per le strade di Napoli confessioni pubbliche di peccati, accompagnate da straordinarie manifestazioni di penitenza, e furono organizzate processioni con la statua e il sangue di S. Gennaro, affinché il patrono placasse quella collera divina.

Il 18 marzo del 1944, durante l’occupazione delle truppe alleate, iniziò l’ultima eruzione del Vesuvio, una colata lavica provocò la distruzione parziale di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma.

Il Vesuvio visto dagli Scavi di Pompei – Foto by caterina_pagliarin

Vesuvio: Come Arrivare al Vulcano

I turisti che decidono di visitarlo possono percorrere il suggestivo sentiero che li conduce fino al Gran Cono, cioè il cratere interno, area da cui si può ammirare la più bella vista sulla costiera, il mare e l’immensa provincia di Napoli.

Per arrivare al cratere si deve prima giungere al Piazzale a quota 1000 metri da cui inizia l’itinerario.

In auto

Per raggiungere il Vesuvio in autostrada occorre percorrere la A3.

Sia da nord sia da sud va imboccata l’uscita Ercolano oppure quella Torre del Greco.

Da Ercolano si deve entrare in Via Cupa Monti, successivamente alla rotonda prendere la terza uscita e rimanere su via Cupa Monti.

Alla nuova rotonda prendere la seconda uscita, sempre per restare sulla stessa via.

A questo punto, occorre proseguire su via Vesuvio fino a Contrada Osservatorio e continuare seguendo le indicazioni fino al Parco Nazionale del Vesuvio.

Da Torre del Greco procedere sulla Strada Statale 18 Tirrena Inferiore/SR18 verso via Traversa I Vittorio Veneto e proseguire su via G.Marconi, continuare su via Enrico De Nicola e poi su via Vesuvio.

Giunti alla rotonda, prendere la prima uscita e continuare verso la Contrada Osservatorio seguendo le indicazioni per il Vesuvio.

Mezzi Pubblici

Si può raggiungere il Gran Cono utilizzando la Circumvesuviana che da Napoli si trova in Piazza Garibaldi nella Stazione Centrale.

Bisogna prendere la linea Napoli-Sorrento e scendere a Ercolano Scavi o Pompei Villa dei Misteri.

Da Pompei potete prendere le navette turistiche Tramvia Vesuvio, nel piazzale di fronte alla stazione.

In alternativa conviene prendere un taxi.

Se invece scendete alla fermata di Ercolano, da lì potete prendere bus privati o taxi per raggiungere il vesuvio.

Se poi volete arrivare in treno, potete prenderne uno di quelli metropolitani, dalla stazione sotterranea di Piazza Garibarli, che si dirige a Salerno.

La fermata è Portici-Ercolano.

Da lì, raggiungere la pensilina ANM “Gianturco-San Pasquale”, prendere la linea 5 e scendere alla fermata “Vesuvio”, poi potete proseguire a piedi.

Altra alternativa per arrivare sul vulcano napoletano con i mezzi pubblici è l’autobus.

Da Piazza Piedigrotta a Napoli ci sono i bus EAV EAV Napoli-Vesuvio che conduce direttamente al piazzale a quota 1000 metri dove poi si arriva al Gran Cono.

Ultimo modo per spostarvi è la metro, linea 1 o 2 che comunque consentono di arrivare alla fermata Garibaldi e dal lì di prendere treno oppure Circumvesuviana.