Verso l’approvazione il vaccino Covid-19 di Johnson&Johnson

E’ in fase di approvazione un nuovo vaccino contro il Covid-19, quello sviluppato dalla società statunitense Johnson&Johnson.

L’EMA, l’European Medicines Agency, che ha ricevuto la richiesta formale di autorizzazione alla messa in distribuzione del farmaco, ha reso noto, tramite un comunicato, che il processo di analisi per dare il via alla distribuzione del candidato seguirà una procedura rapida.

“Il comitato potrebbe emettere un parere entro la metà di marzo 2021, a condizione che i dati dell’azienda sull’efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino siano sufficientemente completi e solidi”.

San Giovanni di Dio: vita e martiorologio del Santo dell’8 marzo

Oggi 8 Marzo la Chiesa Cattolica celebra San Giovanni di Dio. Nacque in Portogallo nel 1495 da poveri ma piissimi genitori. Caduto in estrema miseria, fu...

A differenza degli altri vaccini utilizzati fino ad ora contro il Covid -19 (Pfizer ed Astrazeneca) che sono a Rna messaggero, il vaccino Johnson&Johnson si basa su un meccanismo di protezione reso tramite l’azione di un altro virus (un adenovirus) che è stato modificato per contenere il gene di produzione della proteina Spike.

“Una volta somministrato, il vaccino rilascia il gene della proteina Spike del virus Sars-CoV-2 nelle cellule del corpo. Queste useranno il gene per produrre la proteina Spike. Il sistema immunitario del paziente, in questo modo, riconoscerà questa proteina come estranea e produrrà anticorpi, attivando le cellule T (globuli bianchi) per attaccarla” – spiega l’EMA.

Ovviamente l’adenovirus contenuto nel vaccino non può riprodursi e non causa malattie.
Inoltre il vaccino di Johnson&Johnson necessita di una sola dose e di modalità di conservazione più agevoli. La funzione protettiva risulta già presente nel vaccinato dopo 14 giorni dalla somministrazione.