La vera storia di Teresa Buonocore: uccisa per aver denunciato il molestatore della figlia

Teresa Buonocore è stata soprannominata come “la mamma coraggio”, in quanto è stata uccisa dopo aver denunciato l’uomo che aveva abusato della figlia piccola. Di seguito i dettagli dell’accaduto, avvenuto nel 2010.

La storia di Teresa Buonocore

Teresa Buonocore fu uccisa nel 2010, di preciso il 20 settembre di quell’anno ed era una donna di Portici, che in tanti hanno soprannominato con i termini “la mamma coraggio”, visto che comunque aveva fatto una denuncia contro gli abusi di cui una delle sue figlie era stata vittima.

La stessa tra l’altro, da come riportano alcune fonti in rete, aveva quattro figli e sembra che le abbiano sparato mentre lei si stava recando in macchina al lavoro. In più quel vecchio episodio si era verificato durante il giorno, non con il buio.

Insomma, l’assassino a quanto pare aveva deciso di agire proprio nelle ore in cui c’era ancora luce. La stessa a quanto pare non solo lavorava facendo la segretaria per un avvocato penalista che aveva uno studio a Napoli, ma era anche una guida turistica.

In più la donna non aveva proprio alcun legame con criminali o comunque non conosceva nessuno che potesse essere legato alla criminalità. Per questo, inizialmente il suo omicidio cominciò, almeno nelle prime ore, a suscitare un grande dubbio, dato che non si riusciva a ipotizzare come mai l’assassino abbia voluto ucciderla.

I dettagli

A quanto pare il motivo che avrebbe spinto l’assassino a ucciderla, come sembra che appunto sia stato accertato poi dalle indagini e dal Tribunale, sarebbe stata la denuncia che l’uomo aveva ricevuto dalla donna.

La stessa infatti era riuscita a denunciare l’uomo, visto che aveva abusato della sua bambina di otto anni e anche di un’altra bimba. Insomma, la donna aveva testimoniata e poi è stata uccisa.

Leggi anche: La vera storia di Alessandra Cuevas figlia di Teresa Buonocore

Oltre a questo pare che poi fosse stato chiesto alla donna di ritirare la denuncia, ma lei si era rifiutata. Tra l’altro tutto sarebbe cominciato nel momento in cui la figlia dell’assassino e la bambina di Buonocore si sarebbero conosciute in classe.

Dopo aver stretto amicizia, le due e anche un’altra bambina andavano a giocare a casa della figlia dell’assassino, che rimaneva presente in casa e faceva violenza contro la figlia di Buonocore.

Leggi anche: Chi è Alberto Amendola l’uomo che ha ucciso Teresa Buonocore: età, arresto e cosa fa oggi

Pare che, da come riporta il web, siano state proprio le bambine a testimoniare per quanto riguarda le violenze e la figlia di Buonocore avrebbe detto, durante la spiegazione, che comunque veniva minacciata dall’assassino. Quest’ultimo infatti le diceva di non raccontare nulla alla mamma circa le violenze, altrimenti lui stesso l’avrebbe uccisa.