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La vera storia da cui è tratto il film Storia di una ladra di libri

Questa sera su canale 5 alle ore 21.30 circa andrà in onda un bellissimo film intitolato Storia di una ladra di libri che farà appassionare e commuovere milioni di telespettatori. In molti ci si chiede se si tratta di una realmente accaduta o completamente frutto dell’immaginazione degli autori. Prima di scoprirlo, vediamone la trama.  

Storia di una ladra di libri, la trama

Guardando il film Storia di una ladra di libri ci renderemo conto che dobbiamo fare un bel salto nel passato. Ci troviamo infatti nel 1938 in Germania quando Liesel Meminger si mette in viaggio con sua mamma e suo fratello Werner su un treno diretto a Molching.  

Purtroppo, durante il viaggio suo fratello muore ed è proprio in questa occasione che la Morte si imbatte per la prima volta in Liesel. Ne sarà talmente tanto affascinata che vorrà seguirne l’esistenza. Wegner viene sepolto in un piccolo cimitero adiacente alla ferrovia e durante il funerale Liesel trova un piccolo libro intitolato Il Manuale del Becchino, scivolato dalle tasche di un affetto si lavori.  

In seguito, la piccola Liesel viene data in adozione e saranno Rosa e Hans Hubermann ad occuparsi di lei. L’uomo di mestiere è un imbianchino ed è molto gentile. Tuttavia, non trova lavoro perché non vuole iscriversi al Partito Nazista, mentre invece la moglie ha un brutto carattere.  

In fondo però è una donna dal cuore enorme. Per mantenere la famiglia lava il bucato alle ricche famiglie di Molching. La giovane scoprire durante un discorso tra gli Hubermann e l’assistente sociale che sua mamma è dovuta scappare alle persecuzioni e abbandonare Liesel in quanto comunista.  

Integrata ormai nella nuova famiglia, Liesel conosce il vicino di casa Rudy con cui instaura un bellissimo rapporto, ma quando inizia la scuola i suoi compagni scoprono che lei è analfabeta e cominciano a prenderla in giro. Così, arrabbiata, Liesel picchia il prepotente del gruppo guadagnandosi il rispetto di tutti.  

Quella stessa sera Hans viene a sapere che la piccola non sa ne leggere e nemmeno scrivere così, grazie al Manuale del Becchino, le insegna a leggere. Da questo momento nasce in Liesel una passione incredibile per la lettura.  

Arriviamo al compleanno di Hadolf Hitler e il Partito ordina di bruciare i volumi proibiti, la Liesel ancora una volta ruba un volume. Ciò che accadrà dopo vi farà rimanere con la bocca aperta. In molti si chiedono che questa storia sia ispirata ad una realmente accaduta.

La Storia di una ladra di libri si ispira ad una realmente accaduta?

La storia che viene narrata nel film Storia di una ladra di libri è talmente intrigante e interessante che potrebbe farci pensare che sia ispirata ad una realmente accaduta. Tuttavia  stiamo parlando di mera finzione. Attenzione però, perché nonostante sia frutto dell’immaginazione di Zusak qualcosa di veritiero c’è.  

Infatti, trova spunto in quello che è accaduto ai suoi genitori. Entrambi erano originari della Germania e ad esempio, sua mamma, quando era solo una bambina aveva assistito al trasporto di alcuni ebrei prelevati dalle loro abitazione e portati via su di una camionetta.  

Ci sono stati alcuni piccoli frammenti di vita reale che hanno portato l’autore a realizzare un vero e proprio capolavoro. 

Manuela Bortolotto

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Manuela Bortolotto

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