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Compie sessant’anni il Venerdì Santo Agerolese: un’affascinante rito tutto da vivere / Programma

Si rinnova, ad Agerola, la tradizione del Venerdì Santo.

Un insieme di riti, infatti, viene perpetrato, all’insegna di usanze che si tramandano di generazione in generazione, da secoli, per onorare la ricorrenza della Passione di Gesù, preludio alla Santa Pasqua e secondo giorno del Triduo che la precede.

Quella in cui si ricorda la crocifissione e la morte di Gesù Cristo sarà una giornata all’insegna dei più profondi valori spirituali.

Quest’anno il venerdì Santo ricorre il 7 Aprile, mentre la Santa Pasqua di Resurrezione si celebra il 9 Aprile.

L’amministrazione comunale di Agerola, nel ricordare l’importantissimo valore che questa ricorrenza ha sia sotto il profilo religioso che sotto quello della valorizzazione della tradizione locale, ha pubblicato, sulla pagina Facebook istituzionale del Comune, il cartellone della manifestazione.

Il programma

Si partirà alle 14:30 di venerdì 7 aprile, quando prenderà il via la solenne processione di Maria Santissima della Pietà, che prenderà il via dal piazzale della Chiesa di Tutti i Santi e attraverserà le strade della città.

Alle 15:30, poi, si terrà la 60esima edizione del Venerdì Santo Agerolese.

Si tratta di un appuntamento attesissimo dai cittadini, in cui si tiene la sacra rappresentazione che anticipa l’arrivo della Santa Pasqua: la partenza avverrà dalla frazione di San Lazzaro: i partecipanti potranno rivivere tutti i momenti più significativi della Passione di Cristo secondo il racconto evangelico, fino ad arrivare alla crocifissione, in Parco Colonna Montana, alle 21.

L’evento prende vita da una processione ultracentenaria, per la quale Gesù faceva visita alle sette chiese della città. Nei primi anni sessanta, Don Domenico Scala – parroco di San Lazzaro di Agerola – scrisse il copione, rimasto immutato negli anni.

Sarà un rituale tutto da vivere, che vedrà protagonisti, come sempre, i Vattienti, tra il ritmo dei tamburi, lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli, lo stridore del legno della croce che viene trascinata sull’asfalto, le fiaccole in una rievocazione storica del Venerdì Santo unica nel proprio genere.

Il territorio agerolese è particolarmente sensibile a queste iniziative, che coinvolgo a pieno animo e spirito dei residenti, legati alle tradizioni cristiane: lo ha testimoniato il successo conseguito dalla manifestazione nello scorso anno, quando questa è tornata a svolgersi dopo due anni di stop a causa della pandemia.

Il richiamo dell’evento tradizionale agerolese è forte non soltanto in ambito comunale e di zona, ma anche su tutto il territorio nazionale.

 

Andrea Bignardi

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