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Venerdì Santo a Minori: la processione del Cristo Morto con i Battenti

Il Comune di Minori, in occasione della settimana Santa, rinnoverà ancora una volta i suoi riti religiosi in una perfetta sintesi tra liturgia ufficiale e pietà popolare .

Dall’incontro di queste due componenti tipicamente etnoantropologiche, nasce una delle tradizioni più antiche di tutta la Costiera Amalfitana, quella del canto dei Battenti, una consuetudine che si tramanda, grazie all’Arciconfraternita del SS. Sacramento che ne è la custode, sin dal lontano XIV secolo e che trova la sua massima espressione nella Processione del Cristo morto il Venerdì Santo sera.

Già a partire da Venerdì Santo, dunque, i riti religiosi si svolgeranno nel pieno rispetto dell’austerità legata al giorno della Passione. Venerdì, gli interessati, potranno anche prendere parte, in un’ atmosfera surreale e quasi fuori dal tempo, alla suggestiva processione che vedrà sfilare il Cristo morto.

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming sul sito www.santatrofimena.it.

I BATTENTI DI MINORI: UNA TRADIZIONE CHE DURA NEL TEMPO. ECCO CHI SONO

L’Arciconfraternita del SS. Sacramento ricopre ormai da molti secoli un ruolo fondamentale durante la celebrazione della Passione di Cristo. I primi documenti relativi alla sua esistenza sono ascrivibili al XVI sec. epoca in cui Minori deteneva la cattedra vescovile. Proprio qui, fu inaugurata la celebre tradizione dei Battenti.

La loro presenza sul territorio è testimoniata a Minori già dal XIV secolo. Grazie al Fondo Mansi, conservato presso l’archivio dell’Abbazia Benedettina di Cava de’ Tirreni (SA), si è scoperto che già a partire dal 1375 un cittadino
Minorese aveva chiesto formalmente di essere tumulato “in veste fustigantium” sotto la chiesa madre.

Secondo la tradizione, i Battenti sono generalmente fedeli, che vestiti di un lungo camice bianco e con il volto coperto da un cappuccio e cinti da una rozza corda, sfilano nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo, processionalmente per le vie principali del paese e dei suoi villaggi annunziando con il canto, tramandato oralmente, gli ultimi eventi della vita
di Cristo.

I loro canti sono inoltre legati al forte sentimento religioso e si differenziano a seconda delle tonalità. Di solito, per intonare i canti i Battenti si dispongono in tre cerchi detti “tornelli”, al fine di formare una sorta di cassa armonica che facilita l’esecuzione dei cantori.

Per la loro suggestiva particolarità, il canto  dei Battenti minoresi è stato dichiarato dal consiglio comunale Patrimonio Storico Culturale della Città di Minori, ed è stato inoltre catalogato come Bene Demoetnoantropologico Immateriale presso il Ministero dei Beni e le Attività culturali.

Maria Chiara D'Amato

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