Gli abitanti di via Valle del Dragone quasi isolati dopo l’incidente del tornante di Cigliano.

E’ l’altra faccia della tragedia di lunedì scorso: l’autobus gran turismo precipitato dalla strada provinciale ex  SS 373 ha, infatti, ostruito il passaggio lungo la piccola stradina che dalla Ravello-Castiglione conduce alle case ubicate lungo la valle del Torrente Dragone.

Quando, ormai, sono trascorsi già sei giorni dalla triste vicenda che ha visto la scomparsa di Nicola Fusco, la strada comunale resta, nel tratto colpito dal bus precipitato, ancora ostruita e sotto sequestro, mentre continuano le indagini sull’accaduto.

Nella giornata di domani è previsto un sopralluogo dei Vigili del Fuoco per valutare il da farsi sulla futura rimozione della carcassa, mentre procedono i rilievi a mezzo drone da parte dell’autorità giudiziaria.

La strada, nel suo primo tratto accessibile, si interrompe, poi, per lasciar spazio a ripide scalinate che consentono il collegamento con Atrani.

Ad oggi per le famiglie che abitano la contrada ravellese queste rappresentano, nei fatti, uno dei due collegamenti possibili con i principali centri abitati della zona, necessario da percorrere per soddisfare bisogni primari quali fare la spesa nelle “vicine” Atrani ed Amalfi, oppure accompagnare i propri figli a scuola. E, non ultimo, quello di collegarsi con il capoluogo comunale.

Sette le famiglie coinvolte dal disagio: una casa vacanze è senza corrente elettrica, un’altra ha dovuto ricevere dall’Enel un gruppo elettrogeno siccome il bus, nel cadere, ha tranciato i cavi dell’alimentazione.

Disagi anche nel conferimento dei rifiuti che risulta difficoltoso, in quanto di norma avviene proprio al bivio con la 373: Palazzo Tolla ha però, assicurato, il posizionamento di un cassonato già nella giornata di domani.

 

Bisognerà ancora attendere per la rimozione di quest’ultima, per, poi, successivamente, procedere con la riapertura della pedonale che consente l’accesso alla provinciale da parte degli abitanti nel caseggiato ravellese.

I tempi per la riapertura della strada, infatti, sembrano essere piuttosto lunghi, forse, addirittura di un mese: decisamente maggiori rispetto a quelli per il ripristino della circolazione – seppur a senso unico alternato – lungo la Strada Castiglione-Ravello, percorribile sin da mercoledì sera in entrambi i sensi di marcia.

E’ scattata, sin da subito, quasi una sorta di gara di solidarietà: i titolari dei terreni limitrofi, tra cui la titolare della casa vacanze Torre dello Ziro Raffaella Barbaro ed il limonicoltore Salvatore Aceto, hanno consegnato ai residenti nella contrada le chiavi per l’accesso agli appezzamenti in modo da consentire a chi vive nella valle del Dragone di bypassare l’ostruzione ed accedere, così, alla provinciale.

Tuttavia, tale soluzione non può che essere transitoria: l’alternativa, per collegarsi alla rotabile più vicina, è quella di scendere ad Atrani attraverso un collegamento a dir poco impervio.

Massimo impegno è stato assicurato da Palazzo Tolla: “Già nella giornata di venerdì il sindaco ha provveduto ad inoltrare formale richiesta alla Procura – ha commentato il vicesindaco Gianluca Mansi – Tenendo conto della presenza di sei nuclei familiari e due attività”. 

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