Vaccino e turismo: gli italiani voglio tornare a viaggiare. La Costa d’Amalfi tra le mete predilette

Gli italiani volgiono ritornare a viaggiare e l’avvio della campagna vaccinale fa ritornare fiducia alle persone per quanto riguarda gli spostamenti.

I dati emergono dalla rilevazione di Swg, per conto di Confturismo- Confcommercio, e riportati dal quotidiano la Città, che evidenzia come l’indice di fiducia recuperi 9 punti, rispetto allo scorso novembre, attestandosi a 48.

Il 25% degli intervistati, infatti, prevede così di concedersi una pausa di massimo 3 giorni in Italia entro fine febbraio. Il 72% non ha però ancora scelto la destinazione, né tanto meno prenotato, e la stragrande maggioranza delle preferenze si indirizza verso seconde case di proprietà o di amici.

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Guardando invece al futuro, il 28% degli italiani sembra puntare a una vacanza di 3/7 giorni tra giugno e luglio, e il 50% in un break di 7 giorni tra luglio e settembre. Tutto questo con la speranza che il vaccino funzioni e l’epidemia da Covid sia sotto controllo.

Tra le mete predilette per una vacanza le località di mare come la Costiera Amalfitana e quella cilentana. Per i weekend, invece, la scelta va alle città d’arte, soprattutto di Toscana, Lazio ed Emilia Romagna.

Per quanto riguarda l’Europa è la Grecia la Nazione favorita. Da notare che il 6% pensa di nuovo a destinazioni di medio- lungo raggio, come Mar Rosso, Stati Uniti e area caraibica, a partire da Cuba e Santo Domingo.

«Durante il primo lockdown – evidenzia Giuseppe Gagliano di Federalberghi – abbiamo realizzato qui a Salerno un’indagine sui consumatori da cui è emersa prepotente la voglia di tornare presto a viaggiare. I dati attuali fanno il pari e ci dicono che il viaggio è avvertito come un bisogno primario dalle persone. Questo sentimento, unitamente alla oggettiva bellezza dei nostri territori, ci permette di avere un pizzico di fiducia in più nel futuro». Gagliano, tuttavia, avverte come si debba puntare sempre di più «sull’eccellenza, poiché quando si potrà viaggiare la competizione con territori concorrenti sarà ancora più aspra».