Questa mattina, alle ore 9:31 i sismografi hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2,5 nel territorio salernitano. Il terremoto, localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma, è avvenuto a una profondità di 10 km.

Nonostante la bassa magnitudo, il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione residente nell’area della provincia salernitana. Come riporta il giornale La Città, l’epicentro della scossa sarebbe stato il borgo di Santomenna, al confine con le province di Avellino e Potenza in Basilicata.

Tuttavia i movimenti tellurici, registrati dai sismografi dell’Istituto italiano di Geofisica e di Vulcanologia, sono stati avvertiti dalla popolazione non solo nei comuni dell’epicentro, ma anche nelle zone circostanti di: Castelnuovo di ConzaLavianoColliano Valva.

Sono stati infatti numerosi i cittadini che hanno notato questo movimento della terra, che, tuttavia, non avrebbe causato danni alle strutture o alle abitazioni.

Le zone in questione sono attentamente tenute sotto osservazione in virtù dei continui movimenti e della fragilità della terra, che da sempre  preoccupano gli esperti di sismologia. Non è la prima volta, che fenomeni di questo tipo si verificano sul territorio campano.

Poco più di un mese fa, infatti, un’altra scossa di terremoto ha colpito la zona dei Campi Flegrei nel napoletano. Seppur di bassa magnitudo come anche in questo caso, il sisma verificatosi nella notte era stato avvertito da moltissimi abitanti della zona facendoli sobbalzare dai loro stessi letti.

Non è la prima volta dunque che in Campania si verificano scosse. Ciò infatti testimonia  una presenza costante dell’attività vulcanica che, spesso spaventa i cittadini e gli ricorda sempre i disastrosi terremoti in Irpinia e nel napoletano avvenuti agli inizi degli anni ’80.

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