Un passeggio davvero segreto: sabato a piedi da Scala ad Atrani tra vicoli e antiche scale

 

di Valeria Di Martino – Dalla piazza principale di Scala, che raggiungiamo con il bus Sita, ci incamminiamo lungo la strada rotabile provinciale per raggiungere Minuta, una delle frazioni del più antico comune della Costiera amalfitana.

Nelle immediate vicinanze una presenza preziosa: la chiesa dell’Annunziata o Santa Maria di Minuta, uno degli edifici romanici più interessanti dell’intera Costiera. Successivamente, lungo una scala in discesa, incrociamo l’ingresso di un’altra realtà di grandissimo pregio, la basilica di Sant’Eustachio. Risalente al XIII secolo la basilica era un tempo uno degli edifici religiosi più belli e importanti dell’intero territorio. Dalla piazzetta di Pontone, poco distante, anch’essa frazione di Scala e conosciuta per essere il punto di partenza più comodo per la Valle delle Ferriere, ammiriamo la rete dei terrazzamenti che ricopre le colline di fronte a noi.

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Ripreso il cammino superiamo, dopo una breve discesa, un bivio il cui sentiero di destra, via Monte, conduce, tra giardini e casolari, al cancello di accesso al Castrum Scalelle sul Monte Aureo mentre quello a sinistra, via Speruto che scegliamo, porta ad Atrani attraverso un viottolo costituito da una lunga scala e brevi tratti in falsopiano. Durante la discesa superiamo aree naturali occupate da macchia mediterranea e bosco misto, muri a secco e vecchi cancelli a tutela di limoneti e vigneti, molti dei quali, purtroppo, in stato di abbandono, fino a giungere al corso del Dragone il cui alveo valichiamo su un agile ponticello.

Costeggiando il bordo orientale della Valle del Dragone scendiamo, lungo via Fiume, fino ad un’altra tappa del nostro itinerario: la chiesetta di S. Michele Arcangelo. La piccola cappella, situata in una grotta naturale alla base del monte Maggiore o Aureo, è forse la chiesa più antica di Atrani, databile tra l’XI e XII secolo. Chiamata anche “ camposantino” perché utilizzata come cimitero fino al 1927, la minuscola chiesa esprime un suo silenzioso fascino fatto di spazi ridotti, di lapidi consumate dal tempo, di atmosfera raccolta.

Usciti dal territorio di Ravello ( la linea di confine è posta proprio all’inizio della scalinata che conduce al chiesa di S. Lorenzo) entriamo in quello di Atrani per raggiungere, attraversando vicoli, strettoie e cortili saraceni il centro del comune più piccolo d’Italia.

Attraversando suggestivi vicoli nei quali il silenzio riporta ad antiche atmosfere, si perviene dopo una lunga scalinata alla chiesetta di S. Maria del Bando. La denominazione pare risalga alla tradizione che vuole che proprio da detta chiesa venissero “bandite” e cioè proclamate le condanne a morte. Citata dallo storico Matteo Camera come “antichissima e tuttavia esistente” ( il testo è del 1881) la piccola struttura religiosa, edificata nel secolo XII, sorge su uno sperone roccioso circondato da una rigogliosa vegetazione sotto la torre dello Ziro e offre uno stupendo panorama del centro urbano di Atrani, con il mare sullo sfondo La chiesa, costituita da un unico ambiente rettangolare coperto da una volta a botte, riceve luce   da due finestroni di epoca barocca. Sopra l’altare si può leggere un’iscrizione che ricorda un miracolo della Vergine che avrebbe concesso la grazia ad un condannato. A poca distanza scorgiamo parte di una delle opere idrauliche più imponenti del nostro territorio, la condotta idrica, cioè, che attraversa tutto il Monte Aureo da Pontone ad Amalfi, realizzata dal Monastero di S.Maria delle Monache di Atrani.

Nelle immediate vicinanze della chiesa si trova un’ampia grotta, detta di Masaniello, nella quale la voce popolare tramanda abbiano trovato rifugio i congiunti del pescatore rivoluzionario, la cui famiglia materna avrebbe abitato una sottostante abitazione oggi abbandonata, immortalata spesso per questo motivo dai viaggiatori stranieri del secolo scorso.

Ci aspetta adesso una lunga discesa che ci permette di raggiungere la parte più antica del centro urbano dove la complicata rete dei vicoli, spesso coperti da suggestive volte a sesto acuto si trasforma in un vero e proprio labirinto che può trarre in inganno anche qualche abitante del luogo.

Di fronte all’incantevole panorama del Golfo di Salerno si conclude la nostra passeggiata. Non ha termine però la nostra giornata che proseguirà dopo una pausa ristoratrice, con un incontro dibattito dal seguente oggetto: verso il III incontro mondiale sui paesaggi terrazzati: il ruolo della costiera amalfitana che avrà inizio alle ore 15,30,presso la sede del Centro di cultura e storia amalfitana.

SABATO 18 GIUGNO 2016
ITINERARIO N° 5
DA SCALA AD ATRANI
IN COLLABORAZIONE CON LA SEZIONE C.A.I. DI CAVA DE’ TIRRENI
L’ASSOCIAZIONE “AMICI DI MAIORI”
L’ASSOCIAZIONE “ LA FELUCA”
L’ASSOCIAZIONE PRO-LOCO DI SCALA
COMUNE DI ATRANI

DURATA DEL PERCORSO: ORE 4,00 CIRCA
TIPO: SCALE E SENTIERO.
DIFFICOLTA’: FACILE
RADUNO: ORE 9,30 PIAZZA MUNICIPIO SCALA
PREVISTA COLAZIONE A SACCO