Nella giornata di ieri un fulmine ha colpito la chiesa in festa della Madonna di Santa Maria a Vico nel salernitano. I danni sono consistenti, ma miracolosamente nessuno è rimasto ferito.
Miracolato: è cosi che si sente Don Giosuè Santoro, il sacerdote che nella giornata di ieri si è trovato faccia a faccia con il fulmine che ha colpito il tetto della chiesa della Madonna di Santa Maria a Vico.
Il fulmine, di fatto, ha distrutto il tetto del luogo sacro alcuni secondi prima dell’entrata dell’uomo: secondi che sono stati letteralmente vitali per Don Giosuè.
«Stavo per aprire la chiesa ed ho sentito un boato: ho visto cadere dalla tettoia i detriti che mi hanno sfiorato», così racconta Don Giosuè con una voce che ancora suggerisce la paura avvertita in quel momento.
Il Don racconta della tentazione di non spalancare la porta per la paura; racconta della visione dei banchi totalmente imbiancati, delle tegole saltate e dei detriti caduti sul pavimento: “«Ho avuto tanta paura. Quando ho spalancato le porte della chiesa ho avuto un momento di sconforto. Ero da solo in quel momento, e non nascondo che ho tentennato prima di entrare. I banchi erano tutti imbiancati dalla polvere e le pietre erano schizzate ovunque.”
Dopo aver dato uno sguardo e essersi reso conto che anche l’impianto elettrico era saltato, l’uomo ha subito chiamato chi di dovere: “Ho immediatamente dato l’allarme chiamando la polizia municipale, i vigili del fuoco e il Comune per capire l’entità dei danni, credo consistenti.”
Nonostante quest’ultimi, però, bisogna essere più che felici in quanto se il fulmine avesse colpito la chiesa qualche ora dopo questa sarebbe stata gremita di fedeli che probabilmente avrebbero potuto ferirsi.
Come dicono i detti antichi, considerando la vicenda in toto, la Madonna veramente ci ha messo la sua mano.
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