Foto di Federico Trocino
All’Auditorium Oscar Niemeyer esaurito, calore, emozioni e musica hanno dato il via ai Concerti d’inverno organizzati dalla Fondazione Ravello con il sostegno della Regione Campania. Sul palco due grandi artisti come Peppe Servillo e Danilo Rea che hanno proposto al folto pubblico della Città della musica “Napoli e Jazz”, viaggio nella tradizione canora napoletana reinterpretata dal cantare recitato di Servillo e dalle note del pianoforte jazz di Rea.
Da Uocchie che arraggiunate, Maruzzella e Te voglio bene assai a Era de Maggio e Tu si na cosa grande passando per Scetate, Està, Resta cu mee e Reginella per chiudere con I te vurria vasà e Dove sta Zazà intervallate da assoli applauditissimi di Danilo Rea nei quali il pianista vicentino di nascita ma romano di adozione ha messo assieme Pino Daniele, Lucio Dalla e melodie classiche della tradizione partenopea e popolare.
“Per noi è sempre un privilegio essere in questo posto meraviglioso. – ha detto Servillo prima del bis, confidando di essere salito sul palco nonostante la febbre – Faccio a tutti voi i miei migliori auguri. Se dovessi chiedere una cosa al 2025, chiederei più lavoro per tutti. Quando c’è quello c’è più benessere, più salute, più pace sociale”. Nel bis richiesto a suon di applausi, Munasterio e Santa Chiara.
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