Turismo ko in Campania: timidi segnali solo per Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e isole

L’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo in Italia, ha pubblicato un comunicato con i numeri relativi al mese di agosto: dati inevitabilmente negativi con le città d’arte tra le più penalizzate.

Decisivi i mancati arrivi da Usa e Cina. Sono quattro su dieci le camere delle strutture ricettive prenotate online dai turisti italiani e stranieri. Ancora peggiore la situazione a Napoli con il 47% di prenotazioni mancate. Nel capoluogo campano si prevede invece un -61,5% di arrivi internazionali in proiezione 2020.

«I dati ENIT non ci meravigliano ma dai nostri sondaggi le previsioni sono ancora più fosche. Politica inadeguata a rispondere alle esigenze del nostro comparto – dichiara Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac e coordinatore nazionale Guestitaly -. In Campania i nostri gestori ricettivi extralberghieri professionali e integrativi del reddito vivono alla giornata. Non sono stati previsti aiuti strutturali per locazioni e sostegno al reddito e tanti stanno rinunciando alle scie amministrative in mancanza di interventi pubblici su esenzione tributi e crediti per rinegoziazioni contratti di affitto».

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«Timidi segnali per le aree turistiche marine ma si tratta perlopiù di corregionali, in tanti dal Nord Italia non raggiungeranno le nostre mete, difficile prevedere flussi internazionali per la Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e isole del Golfo – continua Ingenito. A Napoli situazione drammatica con molte strutture ricettive e locazioni brevi ormai dismesse. Centinaia gli appartamenti vuoti».

«Previsioni ancora più nere per settembre, anche gli studenti e lavoratori temporanei potrebbero non ritornare mentre dai Comuni nessuna risposta per garantire tariffe e aliquote agevolate in accordi territoriali. Stagione da dimenticare e tante famiglie senza alcun reddito per un turismo dimenticato e senza tante opportunità – conclude Ingenito-.Si spera nel 2021 covid permettendo».