B&B in Campania: l’Abbac propone codice identificativo per scovare gli abusivi

Un codice identificativo per tutti gli alloggi turistici della Campania che figurano on line sulle maggiori piattaforme internazionali. E’ questa l’idea di Agostino Ingenito, presidente regionale dell’Abbac, l’associazione dei B&B, affittacamere e case vacanze della Campania e coordinatore nazionale del settore extralberghiero.

Tutte le strutture registrate al Comune di residenza sono infatti obbligate a registrarsi al portale che consente, tra le altre cose, di rilasciare un codice univoco Cusr. Con il codice identificativo si garantirebbe un censimento effettivo degli immobili destinati anche temporaneamente alla ricettività turistica e si migliorerebbe la qualità dell’accoglienza.

In questo modo si offrirebbero anche garanzie di tutela verso i consumatori spesso ignari sui requisiti urbanistici, igienico sanitari, autorizzatori e di effettivo adeguamento agli obblighi di legge imposti agli operatori come la denuncia delle persone alloggiate, il rilevamento Istat e gli adempimenti fiscali come versamento tassa di soggiorno e pagamento delle tasse relative ai redditi derivanti.

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«Ora la Regione Campania deve approvare una legge sulle locazioni brevi con la quale si obbliga i proprietari o possessori di immobili destinati temporaneamente ad uso turistico  di identificarsi con un codice univoco che sia riconosciuto anche dai portali – ha dichiarato Ingenito – E’ possibile farlo in tempi rapidi, anche utilizzando il portale regionale turismoweb che assolve già agli obblighi previsti della comunicazione dei prezzi».

«Auspichiamo che l’Assessore al Turismo Corrado Matera, che già in altre occasioni ha manifestato sensibilità verso l’altro obbligo in capo alle Regioni, del rilevamento statistico Istat, proceda in tempi rapidi a presentare alla Giunta una proposta di delibera in condivisione con il Consiglio Regionale – continua Ingenito. La formula di emendamento che ha consentito ad esempio di aumentare la capacità ricettiva dei bed and breakfast può essere un ottimo strumento per velocizzare l’iter e migliorare così l’offerta ricettiva alternativa garantendo i consumatori e gli stessi operatori».