Territorio

Turismo, lavorare sull’esperienza: la proposta del Distretto al workshop di Firenze

Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi tra i protagonisti della prima tappa dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano. Domani il workshop tematico sulle smart destination. Data driven: come i numeri cambiano la percezione della destinazione. I dettagli e le parole del presidente Ferraioli.

L’esperienza del Distretto Turistico Costa d’Amalfi tra i protagonisti della prima tappa dell’Osservatorio Travel Innovation. L’appuntamento domani a Firenze presso l’auditorium Nana Bianca. Il presidente Andrea Ferraioli sarà relatore all’importante workshop “Smart destination: analisi e strategie di marketing data-driven per operatori e destinazioni turistiche” in programma dalle 10 alle 16, riservato alla community di sostenitori dell’Osservatorio e aperto agli operatori delle Dmo.

Nel corso della mattinata l’Osservatorio presenterà le sue attività di ricerca sulla catena del valore delle Destination Management Organization, approfondendo sia le attività svolte nei diversi livelli territoriali (provinciale, regionale, di consorzio) sia gli strumenti utilizzati.

Nella sezione dedicata ci sarà l’intervento del presidente Ferraioli, che relazionerà sulla esperienza del Distretto Turistico Costa d’Amalfi come aggregatore degli operatori del mondo del turismo.

Il Workshop sarà occasione per fare un quadro delle iniziative portate avanti. Sono più di cento le attività della Costa d’Amalfi associate al Distretto. Proposti progetti che vanno dal riciclo dei rifiuti, con Zero Waste Amalfi Coast, alla raccolta di dati sulle presenze e sul gradimento della Costiera con la piattaforma Destination Amalfi Coast.

L’intervento sarà incentrato anche sulle prospettive future del turismo nella Divina. È ormai chiaro che per la Costa d’Amalfi sia necessaria una Dmo che in maniera unitaria possa non solo valorizzarla, ma anche interloquire per il potenziamento dei servizi per rispondere ai bisogni dei visitatori. Oltre che dei residenti, che sono l’anima dell’esperienza del territorio.

Occorre dare tali risposte perché le tecnologie digitali hanno cambiato il mercato del turismo. Sono i visitatori a fare la destinazione con il racconto delle loro esperienze. Se non affrontiamo in maniera coordinata la proposta e anche la gestione dell’esperienza del territorio, corriamo il rischio di vederne scendere la qualità, con effetti negativi sull’appetibilità per i visitatori”.

Nei giorni scorsi ad Amalfi è stato presentato il Dmo. Ecco mission e ruoli: clicca su questo link dedicato.

Matteo Maiorano

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