Turismo e Covid: la Costiera Amalfitana prova a resistere. Hotel prenotati da giugno

Buone notizie per quanto riguarda il turismo in Costiera Amalfitana che prova a resistere nonostante il Covid e le frane.

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, sono arrivate le prime prenotazioni negli hotel di lusso. Poche per maggio, molte di più per giugno e poi un crescendo che si annuncia poderoso a partire da luglio.

Ovviamente il tutto tenendo conto del netto miglioramento della situazione Covid per merito della campagna vaccinale, della situazione epidemiologica generale e la messa a punto di regole certe che disciplinano l’arrivo dei turisti.

Covid Costiera Amalfitana: calano a 172 gli attualmente positivi. I dati del 21 aprile

Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus. Nella giornata di ieri si...

«Eravamo tutti pronti – confida al Corriere del Mezzogiorno Vito Cinque, comproprietario dell’hotel San Pietro di Positano – per riaprire il primo aprile. Ma l’impennata dei contagi dovuta alle varianti del virus, la classificazione in zona rossa e la perdurante chiusura delle regioni ha vanificato le nostre intenzioni. Ora guardiamo al 6 aprile, sperando innanzitutto nel ripristino della mobilità interregionale. Se tutto andrà come auspichiamo apriremo a maggio. Per la metà del mese già c’è qualche prenotazione. Il trend si consolida progressivamente fino a raggiungere il picco più alto ad agosto e settembre. Il problema è che occorrono in tempi rapidi protocolli chiari per l’accesso in Italia».

«A partire da giugno – aggiunge sempre al quotidiano partenopeo Crescenzo Gargano, patron dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi – potremo fare affidamento su un 30-35% di prenotazioni. Il problema sarà garantire a chi ha avuto fiducia in noi di poterci raggiungere. Confidiamo nel netto miglioramento della situazione epidemiologica. E nella riapertura delle frontiere. La clientela americana interessata alla nostra destinazione è già vaccinata, gli inglesi sono avanti. Sta a noi farci trovare pronti. Ai Caraibi o a Dubai è già difficile trovare una stanza».