Tunnel a tanti semafori: l’idea di Confindustria contro il traffico in Costa d’Amalfi

Semafori regolatori del traffico o un tunnel che attraversi le montagne, almeno in alcuni tratti, in modo da fornire un’alternativa alla statale 163 amalfitana. Ad affrontare con queste proposte il delicato tema della viabilità in Costa d’Amalfi, è il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, che in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Il Mattino, anticipa le idee che saranno poste al centro del dibattito in programma il prossimo 17 maggio, alle ore 17, nell’Aula Consiliare del Comune di Amalfi.

In quell’occasione si discuterà delle difficoltà di circolazione sulla statale 163 Amalfitana e del caos traffico a cui si è cercato di mettere un freno con il nuovo dispositivo Anas e l’impiego di nuovi ausiliari del traffico. Ma anche dell’aumento dei flussi turistici e della proposta di una mobilità alternativa in Costa d’Amalfi.

E in vista del convegno organizzato proprio da Confindustria Salerno ed a cui parteciperanno il presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone, e l’Assessore regionale allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Corrado Matera, il presidente Prete anticipa le proposte degli industriali.

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«Il problema non solo è risolvibile, ma si possono pensare a più soluzione diverse in base alle esigenze di tutti – ha detto Prete nell’intervista a Il Mattino – penso che si possa intervenire sia nel breve periodo che all’interno di un ragionamento più lungo».

Vediamo come. «Si potrebbero installare, in precisi punti della strada costiera amalfitana alcuni semafori che regolano l’afflusso di auto, magari attraverso piccoli tratti a senso unico alternato, soprattutto dove ci sono anfratti stretti e curve a gomito. Proprio per evitare che, ad esempio, se passa un autobus molto grande, si eviti il blocco a poi aggiunto il presidente di Confindustria Salerno – E’ sempre meglio perdere qualche minuto in più al semaforo piuttosto che restare imbottigliati per ore, come è successo qualche settimana fa».

E nel lungo periodo? «Credo di si. D’altronde è stato fatto da pochi anni in penisola sorrentina, che, però, è meno tortuosa della amalfitana, con la realizzazione di un tunnel. Ecco, penso si possa e si debba ragionare, con i dovuti studi, per capire la fattibilità della realizzazione di un tunnel simile anche sulla Divina Costiera».

Prete, consapevole del fatto che si dovrà ragionare con le disponibilità finanziarie ed economiche di tutti i soggetti coinvolti pensa che «sia gli albergatori che le istituzioni locali non vogliono di certo perdere l’occasione per migliorare la situazione e, di conseguenza, il proprio lavoro e l’accoglienza dei turisti».

«E poi non è un’opera così titanica. Nella mia passata presidenza di Confindustria, quando si presentò con forza il problema del traffico in ingresso e in uscita dal porto commerciale verso l’autostrada, io proposi la possibilità di un tunnel» ha aggiunto invocando il confronto come elemento fondamentale «per poter iniziare qualsiasi tipo di ragionamento».