Truffa online delle case vacanza. Raggirate almeno 600 persone

Proponevano in affitto appartamenti inesistenti in prestigiose località turistiche. Senza che i reali proprietari ne fossero al corrente. E così gli ignari acquirenti del periodo di soggiorno in queste fantomatiche case vacanza si sono ritrovati al centro di una mega truffa scoperta dalla polizia postale di Milano che ha denunciato due fratelli originari proprio del capoluogo lombardo ritenuti a capo dell’organizzazione. I prezzi andavano dai 700 euro per sei posti letto al Sestriere ai 1100 per Gallipoli. La truffa avrebbe fruttato non meno di 350 mila euro mentre sarebbero almeno 600 le persone truffate in tutta Italia, oltre 250 soltanto nel capoluogo lombardo. L’indagine è partita delle denunce di alcune famiglie che avevano preso in fitto appartamenti per le festività natalizie, ma arrivate sul posto avevano ricevuto un’amara delusione.

L’organizzazione, in cui figurava anche una fitta rete di prestanome, si era specializzata nelle truffe online e proponeva fittiziamente appartamenti in affitto in località balneari come Rimini, Riccione, Alassio, Gallipoli ma anche nelle note zone sciistiche di Courmayeur, Livigno e Bormio.

La polizia postale raccomanda a chi organizza le proprie vacanze utilizzando siti web di accertarsi bene prima di procedere all’acquisto. A cominciare dall’esistenza dell’immobile o della struttura di destinazione. Inoltre eseguire analisi social online sull’immobile e sui proponenti; verificare se per caso le stesse foto dell’appartamento appaiano su annunci diversi con riferimenti telefonici, iban e mail di locatori diversi; verificare l’attendibilità dei siti ove la proposta è presentata; contattare gli uffici del turismo presenti nelle principali località; procedere al pagamento mediante sistemi digitali sicuri e certificati. La Polizia Postale e delle Comunicazioni assieme a Subito, azienda n. 1 in Italia nella compravendita online, ha realizzato una guida disponibile sul sito della Polizia di Stato.