Triccheballacche: il Curioso Strumento della Tradizione Napoletana

Foto terra_taranta

Il Triccheballacche (anche chiamato “Tric-ballac” o Triaccabalacca” o “Trick Ballack”) è uno strumento musicale tradizionale dell’Italia meridionale, conosciuto nell’area di Napoli.

E’ formato da tre martelletti in legno intelaiati fra loro.

Triccheballacche: Come è fatto e  Come Funziona

I tre martelletti sono paralleli fra loro, mentre i due telai in legno sono perpendicolari rispetto ai martelletti.

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Il telaio posto nella parte inferiore unisce i tre martelletti, il secondo telaio posto più in alto permette ai due martelletti esterni di avere un’escursione, governando al contempo il gioco massimo che gli stessi possono avere.

In alcuni esemplari i martelletti hanno sonagli e campanellini, per fare in modo che ogni battito del martelletto produca un suono percussivo, simile al suono del tamburello basco.

Il musico muove i due martelletti esterni, e battendo contro il martello centrale, che rimane fisso, essi producono il suono proprio dello strumento.

Triccheballacche: Altri Significati del Termine

Il termine che identifica lo strumento è passato alla storia soprattutto per chi l’ha pronunciato in televisione e l’ha fatto diventare un tormentone.

Fu il caso di Orlando Portento, che nel 2006, durante la terza edizione del reality show “La Fattoria” , condotto da Barbara D’Urso.

All’epoca Portento era ospite al programma in qualità di marito della ex infermiera sexy di Striscia La Notizia, Angela Cavagna.

Alla notizia della eliminazione della moglie, usò l’espressione “Triccheballacche” accompagnandola con un gesto della mano, per denunciare brogli e complotti ai danni della consorte durante il programma.

Recentissimamente, la parola Triccheballacche è stata usata da un altro personaggio televisivo, la conduttrice Sky e giornalista sportiva, Ilaria D’Amico.

Commentando un servizio a poche ore della sfida di Champions tra Ajax e Juventus, la D’Amico ha definito il clima creatosi fuori dall’Hotel dove alloggiava la Juve da «approccio partenopeo».

Infatti i tifosi dell’Ajax avevano sparato vari botti e acceso persino dei fuochi d’artificio per disturbare il sonno dei giocatori bianconeri.

Nel caso specifico Ilaria D’Amico ha usato l’espressione «Tric Ballac» (forma sincopata del «Triccheballacche»).