Trent’anni fa la caduta del muro di Berlino: era il 9 novembre 1989

Foto VaticanNews

Sono passati 30 anni da quando il Muro di Berlino cadde: era il 9 novembre 1989, la data che ha cambiato per sempre la storia.

Ragazzi che scavalcano il muro aiutandosi a vicenda, picconi che lo sgretolano: sono queste le immagini che scorrono davanti ai nostri occhi.

In tre giorni due milioni di persone hanno superato il confine mettendo fine ad un’epoca segnata dalla Guerra Fredda e dall’egemonia di USA e Unione Sovietica.

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Il muro di Berlino cadde quando nessuno se lo aspettava: dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse.

Come riporta Rai News, in una conferenza stampa il portavoce del governo della Ddr, Guenter Schabowski, incalzato dall’allora corrispondente dell’ANSA a Berlino est, Riccardo Ehrman, annunciò, per un malinteso, la modifica con effetto “immediato” delle “norme per i viaggi all’estero”.

La diretta tv spinse decine di migliaia di berlinesi dell’est verso i posti di frontiera fra le due parti della città. Le guardie, colte di sorpresa da un afflusso così massiccio, chiesero ordini su come comportarsi, ma comunque alzarono le sbarre bianche e rosse permettendo a tutti di passare senza controlli.

Per tutta la notte ci fu la grande festa di un popolo riunito, riunito dopo il crollo di un muro lungo 155 chilometri aveva diviso fisicamente la capitale tedesca in due parti: la Berlino Est, controllata dall’Unione Sovietica e la Berlino Ovest, zona di occupazione americana, britannica e francese.

La costruzione del muro era iniziata nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 per bloccare il flusso di cittadini che dall’est emigravano verso ovest, in cerca di condizioni di vita migliori. Inizialmente costituito da pali e filo spinato, negli anni successivi il muro era stato ampliato e reso sempre più impenetrabile.

Due lunghe file di blocchi prefabbricati di cemento armato alti 3 metri correvano parallele lungo il confine, controllate da torrette e posti di blocco. Nel mezzo, una lingua di terra nota come “la striscia della morte”, presidiata da cecchini. Si stima che oltre duecento persone siano state uccise dalle guardie mentre provavano a fuggire verso Berlino Ovest.

La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.