Turismo

TravelAwaits attacca la Costiera Amalfitana: “Meglio la Liguria, ecco perché”

Ancora una volta la stampa internazionale specializzata nel turismo evidenzia le criticità della Costiera Amalfitana.

E’ Travelawaits, portale web dedicato al turismo over 50, ad evidenziare alcune criticità della Costiera: l’esperienza di una reporter del sito (Melody Pittman, ndr), in tal senso, è emblematica, in quanto, in un articolo, ha spiegato le ragioni per le quali preferire alcune località della riviera ligure alla Divina.

La bellezza della Costa d’Amalfi non è mai stata messa in discussione dall’esperta giornalista – viaggiatrice, nel suo lungo ed appassionato report scritto interamente in lingua inglese. Che, però, presenta alcuni passaggi particolarmente spigolosi nei confronti del nostro territorio amalfitano.

Tuttavia, la reporter, che ha visitato Noli e Finalborgo, in provincia di Savona, in occasione della tappa di una crociera, si è cimentato in un elogio sperticato a queste località, elencando alcune ragioni per le quali si sarebbe dovuto preferire queste località alla costiera.

Una su tutte, il traffico. La Costiera avrebbe strade eccessivamente “skinny”, ossia strade troppo strette, difficili da percorrere, caotiche e piene zeppe di ingorghi che non favorirebbero i turisti.

Seconda, l’assenza di spiagge troppo affollate. Per quanto simili a quelle della Divina, quelle liguri sarebbero maggiormente accoglienti secondo la visione della reporter di Travel Awaits.

Altro punto critico della zona sarebbe, inoltre, la presenza di distanze notevoli tra i vari punti della costa, a differenza di quanto accade, invece, tra Noli e Finalborgo.

Un’altra nota dolente, inoltre, sarebbe rappresentata dai prezzi dei trasporti privati, e soprattutto delle auto a noleggio da parte degli Ncc.

Mentre l’escursione a Noli e Finalborgo, organizzata nell’ambito di una crociera Costa, sarebbe venuta a costare alla reporter appena 45 euro a testa, raggiungere la Costiera da Napoli può venire a costare addirittura 300 euro, mentre ne occorrerebbero 100 per muoversi tra i borghi della Divina.

Quelle evidenziate dal portale web internazionale sono criticità delle quali non si può non tener conto: nonostante i tanti passi in avanti compiuti negli ultimi anni, soprattutto grazie all’iniziativa dei privati, purtroppo, la Costiera non può considerarsi ancora a misura di turista, tanto più se straniero.

Le istituzioni, in sinergia con i privati, potranno tener conto di critiche e suggerimenti del genere per poter contribuire a dare una svolta all’offerta turistica del territorio.

E’ possibile leggere al link in questione l’articolo completo: https://www.travelawaits.com/2809448/reasons-to-visit-noli-and-finalborgo-italy/

Andrea Bignardi

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Andrea Bignardi

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