Territorio

Tramonti, si chiude dopo oltre vent’anni il contenzioso sull’ex mattatoio

Si chiude dopo oltre vent’anni una lunga vicenda giudiziaria legata all’area dell’ex mattatoio comunale di Tramonti. La Corte d’Appello di Salerno ha respinto le richieste avanzate dal privato, confermando la validità dell’accordo siglato nel 2003 e la proprietà dell’area in capo al Comune.

La vicenda affonda le sue radici negli anni Settanta, quando il terreno venne occupato per la realizzazione del mattatoio, mai completato. Nel tempo il vincolo di destinazione venne meno, ma l’area è rimasta nella disponibilità dell’ente, dando origine a un contenzioso che ha attraversato diversi gradi di giudizio, fino al recente pronunciamento definitivo.

I giudici hanno stabilito che la transazione sottoscritta nel 2003 resta valida ed efficace e che non sussistono i presupposti per annullarla, chiudendo così in maniera definitiva la controversia e confermando la titolarità dell’area dell’ex mattatoio in capo al Comune di Tramonti.

Sulla vicenda è intervenuta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Amatruda, che ha parlato di una sentenza che “conferma la piena correttezza dell’azione amministrativa” portata avanti nel corso degli anni, sempre nel rispetto della normativa e a tutela dell’interesse pubblico.

Dal Comune sottolineano inoltre come la decisione contribuisca a fare chiarezza sull’intero iter amministrativo, riconoscendo la validità degli atti adottati e rafforzando la fiducia nelle istituzioni locali. Non manca però una riflessione sui tempi della giustizia: i ventuno anni necessari per arrivare alla conclusione della vicenda vengono definiti “un tempo eccessivamente lungo, non giustificabile”.

L’amministrazione ribadisce comunque la fiducia nella magistratura, il cui ruolo resta “fondamentale per la garanzia dei diritti e della legalità”, evidenziando al tempo stesso la necessità di tempi più rapidi.

La chiusura della vertenza viene quindi considerata un risultato importante per la comunità, “riaffermando il valore della trasparenza amministrativa e della corretta gestione del patrimonio pubblico”.

Infine, l’amministrazione ha rivolto un ringraziamento ai legali che hanno seguito la vicenda nel corso degli anni, ricordando “il contributo determinante del compianto avv. Mario Farace e dell’avv. Paolo Imperato”, per la competenza e la dedizione dimostrate nel raggiungimento dell’esito finale.

Redazione Web

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