Tramonti: ritrovato ordigno bellico alle Chiancolelle. Fatto brillare dagli artificieri

Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ieri dagli «Amici di Monte Finestra», un gruppo di appassionati della montagna che ogni settimana si reca sui monti che sovrastano da un lato la valle metelliana e dall’altro la Costiera Amalfitana.

Poco dopo le 8 di ieri mattina mentre passeggiavano sul sentiero che unisce la località Contrapone a Monte Sant’Angelo il gruppo di camminatori ha rinvenuto, adagiato su un masso, una bomba da mortaio risalente al secondo conflitto mondiale.

L’ordigno inesploso è stato rinvenuto ad un centinaio di metri dalle antenne e dagli impianti di telecomunicazioni militari collocati in cima ala montagna.

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I camminatori hanno così lanciato l’allarme e sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Tramonti coordinati dal capitano Roberto Martina e dal maresciallo Giorgio Covato i qualli hanno sollecitato l’intervento degli artificieri di Salerno i quali poco dopo hanno fatto brillare l’ordigno.

Foto Fan Page Rtc Quarta Rete

E la deflagrazione del colpo di mortaio, probabilmente appartenuto alle truppe naziste che proprio dalla montagna di Sant’Angelo impiantarono inizialmente le artiglierie per frenare l’avanzata degli alleati sbarcati il 9 settembre 1943 a Maiori e lungo la costa salernitana, è stata avvertita sia nella vallata cavese che in quella opposta di Tramonti.

Ricordiamo che i militari americani da poco sbarcati a Maiori mossero i primi passi verso Tramonti. L’obiettivo dei Rangers era quello di conquistare il Valico di Chiunzi, punto strategico per il controllo dell’agro-nocerino. I Rangers giunsero quasi senza problemi nella frazione Pietre di Tramonti, visto che il numero di tedeschi incontrati per strada era stato veramente esiguo.

Cominciò da qui un’operazione di “pulizia”, con i mortai che da San Felice batterono circolarmente tutta la campagna, per ripulirla da eventuali postazioni tedesche. Un altro plotone di militari americani continuò dritto verso il Chiunzi, così da poterlo scavalcare il prima possibile. Raggiunta la vetta gli americani incontrano le prime grandi difficoltà. I cannoni dei tedeschi appostati a Corbara cominciarono a sparare senza sosta, a distanza di poche ore vi fu uno scontro ravvicinato, con ingenti perdite di uomini da ambedue le parti.

Non si esclude che l’ordigno bellico ritrovato ieri mattina possa essere emerso dalla fitta vegetazione dove è rimasto occultato per oltre 70 anni a causa delle recenti ed intense precipitazioni oppure dopo gli incendi della scorsa estate.