Tramonti, gli agricoltori lanciano l’allarme: “Continui furti di castagne e funghi nei nostri terreni”

L’autunno è un periodo di grande vitalità per Tramonti che si colora di accese sfumature e regala ai suoi agricoltori tante perle che gli stessi lavorano per mesi.

Purtroppo, però, come accade troppo spesso in questo periodo dell’anno, centinaia di persone provenienti non solo dal comune collinare della Divina ma anche dalla fascia Costiera, dall’Agro Nocerino Sarnese e dalla provincia di Napoli entrano all’interno dei castagneti privati per portare via castagne e funghi. Gli agricoltori di Tramonti lavorano per diversi mesi per tenere puliti i propri terreni in attesa che la natura regali i suoi frutti.

Inevitabilmente si verificano poi discussioni e battibecchi tra i proprietari dei castagneti stessi e le persone che furtivamente vi entrano. Una situazione inaccettabile e ingiustificabile, senza dimenticare che si tratta di un reato.

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“E’ vietata, nei castagneti da frutto, la raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili nei periodi in cui è in atto la raccolta delle castagne, ad esclusione dei titolari di diritti personali o reali di godimento sui fondi medesimi”, si legge in un passaggio della Legge Regionale n.8 del 24 luglio del 2007.

Molti agricoltori hanno fatto presente anche che in molte circostanze sono anche costretti a ripulire i propri castagneti da plastica e cartacce lasciate dei malfattori.

Una situazione alla quale ci sentiamo di dare voce, chiedendo agli organi preposti maggiori controlli. Prima di tutto nel rispetto di chi ama la natura e cerca di preservarla oltre che per far rispettare le leggi vigenti.