Territorio

Tramonti e Cetara fuori dal comando di Polizia Municipale integrato

I comuni di Tramonti e Cetara hanno deciso di non avvalersi più del comando di Polizia Locale integrato. L’esperimento che ha coinvolto i comuni di Maiori e Minori, oltre al Polmone verde della Divina e al borgo costiero, non proseguirà o meglio non con la formula con la quale era nato.

Lo scorso 16 marzo la conformazione del comando integrato è stata completamente stravolta. Cetara ha deciso di non usufruire più del servizio al fine di valorizzare maggiormente le risorse interne, garantendosi anche una maggiore presenza sul territorio. “Il comando associato è una soluzione che si addice maggiormente a realtà come Maiori e Minori che sono cittadine confinanti – sottolinea il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica – Abbiamo deciso di non continuare per valorizzare le nostre risorse umane. In tal senso ho anche indetto il bando per l’assunzione di un nuovo vigile urbano per garantirci un maggiore presidio del territorio, con la speranza che questa estate ci possa essere l’afflusso turistico che ci auguriamo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tramonti che ha preferito non proseguire l’esperimento al termine della naturale scadenza della convenzione. Quello appena citato è un aspetto fondamentale per un progetto di questo tipo. Il mutuo soccorso doveva essere alla base del servizio. Nel periodo estivo, ad esempio, in paesi come Maiori, Minori e Cetara, in considerazione del gran numero di turisti presenti, si creava inevitabilmente la necessità di un ulteriore supporto ai vigili urbani, nonostante nel corso della stagione turistica viene inserito personale a tempo determinato per far fronte alle esigenze.

Il progetto di comando di Polizia Locale associato proseguirà coinvolgendo i comuni di Maiori, Minori e Atrani. Il piccolo borgo della Costiera Amalfitana entra a far parte della convenzione che avrà quale obiettivo la collaborazione costruttiva per quanto riguarda il settore vigilanza. Purtroppo quanto raccontato sin qui palesa in maniera inequivocabile la presenza di campanilismi fin troppo radicati e l’assenza della visione della Costiera Amalfitana come un territorio unico nel quale i cittadini dovrebbero riconoscersi.

 

Redazione Web

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